Friday, January 18, 2019

Red Ginseng Papa Recipe tissue mask - my favourite face mask! / Maschera viso in tessuto Ginseng Rosso di Papa Recipe - la mia maschera preferita!




Ciao carissimi lettori,
Vi ho parlato di tante maschere viso in tessuto fino ad adesso e tuttavia non vi ho parlato del mio marchio preferito e della mia maschera viso preferita. Quasi un anno fa ho scoperto un marchio che produce delle ottime maschere viso in tessuto quasi tutte con ottime liste ingredienti. Parlo delle maschere viso Papa Recipe che come anche il nome lo dice, contengono miele. Questo è il marchio di cui ho sempre scorte perché purtroppo le potevo comprare solo nei negozi Sephora, e non essendoci più un negozio Sephora nella mia città, mi toccava andare fino a Milano. L’ultima volta che ci sono stata, non ne avevano più e mi ha dispiaciuto molto, ho comprato altre maschere di un altro marchio con un buon inci ma sento di aver perso qualcosa e cercherò di procurarmele in un altro modo. Questa maschera per il viso contiene estratto di ginseng, miele e olio di camelia. Viene realizzata con la polpa di more per rendere la pelle morbida e levigata. Il risultato è quello di una pelle ringiovanita, più elastica e idratata. Togliendo la maschera dalla busta va applicata sul viso e lasciata agire per 20 – 30 minuti godendosi in pieno l’effetto rilassante dell’ottimo profumo di more che emana. La busta è molto carina, pratica e facile da aprire e le indicazioni sul prodotto e sulla modalità d’utilizzo vengono scritte in tante lingue come l’inglese, italiano, francese, rumeno, portoghese, tedesco, spagnolo, polacco, turco e tante altre lingue. Devo informarvi che queste maschere vengono prodotte in Corea del Sud.

Prezzo: da 3 a 5 € in base agli sconti

Reperibilità: negozi Sephora, internet

Risultati e opinione personale: la maschera è imbevuta molto bene di siero, se tenete la busta come se fosse il barattolo disegnato sulla confezione e aprite  la parte in alto piano, non ci saranno problemi di schizzi di siero. Tirando fuori la maschera e adagiandola sul viso noterete che rimane ancora una notevole quantità di siero nella busta. Io ho conservato la busta e ho usato il siero nella settimana successiva a posto del siero che normalmente uso e che era finito. Le istruzioni chiedono di lasciare in posa la maschera per 20-30 minuti, io l’ho lasciata ogni volta 5 minuti in più del tempo massimo indicato e mi sono ritrovata una pelle liscia, fine, soffice, levigata e molto profumata. Un altro effetto che ho notato con queste maschere e che purtroppo non ho riscontrato in nessun altro prodotto è un colorito più rosa, più vivace che mi faceva scherzare che avevo la pelle di un bebè. Uso questa maschera prima di un’occasione speciale quando voglio apparire più giovane e piena di vitalità, mi piacerebbe usarla tutte le settimane però il prezzo è abbastanza restrittivo e quindi la uso solo prima degli eventi. Comunque, ho sempre pensato che la qualità si paga, e questo è un ottimo prodotto!

PRO: buon packaging, istruzioni precise in tante lingue, tessuto imbevuto adeguatamente, non si asciuga sul viso, ottimi risultati nella misura di una pelle liscia, ringiovanita, levigata e idratata, perfetta per le occasioni speciali, ottimo rapporto qualità-prezzo

CONTRO: scarsa reperibilità

Conclusione: Consiglio questo prodotto alle persone che hanno un budget che lo permette, altrimenti si può usare come faccio io, prima di occasioni speciali, alle persone che vogliono una pelle più liscia, levigata e compatta senza aspettarsi però che faccia sparire le rughe, e a tutti coloro che cercano un prodotto facile da utilizzare.

Vi ringrazio per la visita e vi aspetto in futuro con altre recensioni di maschere viso di questo marchio. Baci!


ENGLISH

Hello dear readers,
I talked to you about so many tissue face masks up until now and yet I did not talk you about my favorite brand and my favorite face mask. Almost a year ago I discovered a brand that produces excellent tissue face masks, almost all with excellent ingredient lists. I am talking of the Papa Recipe masks, that just as the name says, contain honey. This is the brand that I have always stocked because unfortunately I could only buy them in Sephora stores, and since there is no longer a Sephora shop in my city, I had to go to Milan. The last time I went there, they did not have them anymore and I was very disappointed, I bought other masks of another brand with a good inci but I feel I have lost something and I will try to get them in another way. This face mask contains ginseng extract, honey and camellia oil. It is made with blackberry pulp for a soft and smooth skin. The result is a rejuvenated, more elastic and hydrated skin. Removing the mask from the envelope should be applied to the face and left to act for 20 to 30 minutes while enjoying the relaxing effect of the excellent smell of blackberries that emanates. The envelope is very pretty, practical and easy to open and the information on the product and how to use it are written in many languages such as English, Italian, French, Romanian, Portuguese, German, Spanish, Polish, Turkish and many others languages. I must inform you that these masks are produced in South Korea.

Price: ranging from 3 to 5 € based on sales and promotions

Availability: Sephora stores, internet

Results and personal opinion: the mask is very well soaked with serum, if you hold the envelope as if it were the jar drawn on the package and open the part on top, there will be no problems of sketches of whey. Pulling out the mask and putting it on your face you will notice that there is still a considerable amount of serum in the envelope. I kept the bag and used the whey in the next week instead of the serum I normally use and that was finished. The instructions ask you to leave the mask in place for 20-30 minutes, I left it every time 5 minutes longer than the maximum time indicated and I found a smooth, fine, soft, neat and very fragrant skin. Another effect that I noticed with these masks and that unfortunately I did not find in any other product is a pinker, brighter face color that made me joke that I had the skin of a baby. I use this mask before a special occasion when I want to look younger and full of vitality, I would like to use it every week but the price is quite restrictive and therefore I use it only before events. Anyway, I've always thought that quality is paid for, and this is a great product!

PRO: good packaging, precise instructions in many 
languages, fabric soaked properly, does not dry on the face, excellent results in the measure of a smooth, rejuvenated, and hydrated skin, perfect for special occasions, excellent value for money

AGAINST: scarce availability

Conclusion: I recommend this product to people who have a budget that allows it, otherwise you can use it as I do, before special occasions, to those who want a smoother and more compact skin, but do not expect it to make wrinkles disappear, and all those looking for a product that is easy to use.

Thank you for visiting and I look forward to seeing you on more reviews of face masks for this brand. Kisses!








This post is not a collaboration or a sponsor post but it represents my opinion as a consumer

Questo post non è una collaborazione o un sponsor post ma rappresenta il mio opinione in quanto consumatore

Tuesday, January 15, 2019

Il film The Nun visto e spiegato da una rumena / The movie The Nun seen and explained by a Romanian


Ciao carissimi lettori,
A dire la verità, non pensavo di scrivere questo post, anzi non era nemmeno in programma un post del genere ma visto che sono riuscita a visionare un film che non molto tempo fa era al cinema e che deve ancora arrivare in televisione, ho pensato di condividere con voi alcune curiosità. Recentemente ho scoperto il film THE NUN - la vocazione del male su Sky in Prima Fila e visto che ci volevo da tanto vederlo non riuscendo purtroppo a vederlo al cinema, ho deciso di noleggiarlo in Prima Fila. Il mi post non intende assolutamente pubblicizzare Sky, le sue promozioni e ancor meno la Prima Fila ma semplicemente condividere con voi dei particolari di cui una persona qualsiasi potrebbe non venire a conoscenza. Prima di tutto devo informarvi che sono una fan della saga Conjuring e ho visto tutti i film diverse volte e quindi appena ho saputo che il film THE NUN era incentrato su una storia del orrore che si sviluppava in Romania, ho capito che dovevo vederlo. Volevo vederlo perché da rumena che sono, ero sempre delusa del modo superficiale, approssimativo e talvolta completamente errato in cui la cultura, storia e tradizioni rumene erano rappresentate sul grande o piccolo schermo. Ecco quindi che in questo articolo non intendo solo fornirvi delle piccole informazioni sui posti ma anche condividere con voi il mio parere e la mia conoscenza da rumena su quello che potete vedere in questo film. La storia è incentrata su un caso di possessione demoniaca accaduto nell'abbazia S. Carta che molto probabilmente sta per il monastero Cârța, un monastero del XIII secolo vicino la più rinomata città Sibiu, ma il film non è stato girato lì. Tranne per qualche filmato dell'entrata del monastero, il film è stato girato nel Castello dei Corvino, in rumeno chiamato Castello Corvinilor o Castello Huniazilor dal nome della famiglia che lo edifico e ci visse dentro. Il Castello si trova a Hunedoara, una delle più belle città della Romania, nella famosa zona Transilvania. Il castello fu eretto nel XIV secolo in stile gotico con qualche aggiunta in stile rinascimentale fatta negli anni a seguire. Gli esterni sono quelli del castello e anche alcuni interni ma la maggior parte delle sale che vediamo nel film, non esistono veramente nel castello. So che su Wikipedia in lingua italiana possiamo leggere che il famoso condottiero e sovrano del Paese Rumeno, Vlad Tepes o Vlad III fu tenuto prigioniero lì dal suo ex alleato Mattia Corvin ma questa informazione è completamente falsa. Prima di tutto chiariamo alcune cose importanti che riguardano Vlad Tepes, il suo castello non era il famoso Castello Bran ma Il castello di Targoviste che sfortunatamente adesso è solo una rovina, Mattia Corvin ha tenuto prigioniero Vlad Tepes per 12 anni a Visegrad e per altri 2 a Buda in Ungheria e in nessun caso nel castello Corvinilor dove i suoi alleati lo avrebbero potuto liberare senza grandi sforzi e per quanto riguarda il sopranome Dracula e l'impalatore, vi posso dire che Dracula è una grande inesattezza perché fu il padre di Vlad Tepes, Vlad II a essere soprannominato Dracul perché faceva parte del ordine del Drago, un ordine militare e religioso simile a quello dei Cavalieri di Malta o Cavalieri Teutonici. Vlad II aveva molto spesso attaccato le città del suo paese e aveva tradito la fiducia dei suoi alleati e del suo popolo il che creò una certa antipatia. Vlad III, al contrario di suo padre, fu rispettato e onorato dal suo popolo e lo è tuttora perché l'atto d'impallare le persone era rivolto verso i tanti invasori, soprattutto ottomani, che cercavano di occupare il suo paese, verso i traditori, i ladri e i fannulloni e per quello che succedeva a quei tempi, non era nemmeno un atto tanto crudele e insolito. Io mi ricordo una leggenda che viene ancora narrata dai nostri genitori e nonni che dice che durante il suo regno, nessuno rubava niente e si poteva tranquillamente lasciare incustodita una borsa con oro e quando quella borsa sparì, la gente seppe che Vlad Tepes fu ucciso. 
Dopo aver fatto tutte queste precisazioni posso affermare che probabilmente il demone descritto nel film come il marchese dei serpenti è stato creato partendo dalle informazioni sbagliate che la gente ha a livello internazionale su Vlad III. 
Per quanto riguarda la tradizione dei rumeni di sputare quando viene nominato il male posso confermare che esiste, anche se è stata descritta in modo approssimativo. Con sputare non s'intende l'espettorare di muco ma l'atto simbolico di riprodurre il gesto e il suono due volte senza però eliminare niente e accompagnato dalla frase onomatopea "ptiu' ptiu'".
L'abitudine dei campanelli nelle tombe non esiste o almeno io non ne ho mai visto una tomba che ne avesse uno, si usava però nei decenni e secoli scorsi di scavare le tombe dopo 7 anni e spostare le ossa in una borsa e nel caso in cui il cadavere era ancora integro, infilzare il cuore con un ago se non era già stato fatto prima della sepoltura per evitare che costui diventi un vampiro o STRIGOI, come viene chiamato più comunemente da noi. Questa tradizione era comune nelle zone rurali dove la superstizione era un modo per affrontare i problemi della vita. 
Un altra piccola inesattezza riguarda il nome del demonio, VALAK, che dovrebbe ricordare il territorio rumeno Valacchia o Paese Rumeno di cui era sovrano Vlad III, collocandolo però in Transilvania, che a quei tempi era uno stato diverso. Il marchese Carta (per niente un nome rumeno), non avrebbe invocato un demonio straniero :P per poi venire sconfitto e cacciato all'inferno dai cavalieri cristiani. 
Nel 1952, l'anno in cui viene collocata la storia, esisteva già la Romania di oggi ma il regime comunista era ormai saldo e non vedeva molto bene e non accettava facilmente la presenza di stranieri che non fossero cittadini di altri paesi comunisti al interno del paese quindi la presenza di un franco-canadese era molto improbabile.
Un altra piccola curiosità, le scene al Vaticano che si possono vedere all'inizio del film sono state in realtà girate al Palazzo del Parlamento, a Bucarest, uno dei monumenti più significativi costruiti dai comunisti, conosciuto a quei tempi come la Casa del Popolo e che in questo momento ospita il Parlamento e i suoi legislatori.
Tutto sommato, senza fare uno spoiler, posso dire che questo film è comunque più esatto della maggior parte dei film realizzati sulla storia rumena e i personaggi rumeni, è abbastanza terrificante e la storia del film, anche se completamente inventata, risulta molto intrigante. Ho apprezzato particolarmente la recitazione di Taissa Farmiga che segue i passi della sorella, Vera Farmiga e mostra il talento con cui è dotata la sua famiglia. 
Presumo che leggere questo post può essere utile a chi deve ancora vedere il film ma anche a chi lo ha già visto e vorrebbe avere qualche chiarimento in merito. Io vi ringrazio per la visita, spero che abbiate trovato interessante il mio post e vi lascio ammirare le foto del Castello dei Corvino che ho visitato quasi una decina di anni fa. 


ENGLISH

Hello dear readers,
To tell the truth, I did not plan to write this post, indeed it was not even scheduled a similar post but since I managed to view a film that was not so long ago at the cinema and still has to arrive on television, I thought I should share some curiosity with you. Recently I discovered the movie THE NUN  on Sky in Prima Fila and seeing that I really wanted to see it but unfortunately unable to see it at the cinema, I decided to rent it on Prima Fila. The post is in no way  intended to advertise Sky, its promotions and even less the Prima Fila but simply is meant to share with you some details of which a normal person may not come to know. First of all I have to inform you that I am a fan of the Conjuring saga and I have seen all the films several times and then as soon as I knew that the movie THE NUN focused on a horror story developed in Romania, I realized I had to see it. I wanted to see it because as a Romanian, I was always disappointed with the superficial, approximate and sometimes completely false way in which Romanian culture, history and traditions were represented on the big or small screen. So here in this article I don't just want to give you some information on the places but also share with you my opinion and my Romanian knowledge about what you can see in this movie. The story centers on a case of demonic possession in the S. Carta abbey, which most likely stands for the Cârţa monastery, a 13th century monastery near the most renowned city of Sibiu, but the film was not filmed there. Except for some footage of the monastery entrance, the film was shot in the Corvinus Castle, in Romanian called Corvinilor Castle or Huniazilor Castle from the name of the family that built it and lived there. The Castle is located in Hunedoara, one of the most beautiful cities in Romania, in the famous Transylvania area. The castle was erected in the fourteenth century in Gothic style with some additions in Renaissance style made in the years to follow. The exteriors are those of the castle and also some interiors but most of the rooms we see in the film do not really exist in the castle. I know that on Wikipedia in Italian we can read that the famous leader and ruler of the Romanian country, Vlad Tepes or Vlad III was held prisoner there by his former ally Mattia Corvin but this information is completely false. 
First of all, I would like to clarify some important things about Vlad Tepes, his castle was not the famous Bran Castle but Targoviste castle which unfortunately now is just a ruin, Mattia Corvin has held Vlad Tepes prisoner for 12 years in Visegrad and for another 2 in Buda in Hungary and in no case in the castle Corvinilor where his allies could have freed him without great effort and as for the nickname Dracula and Impallatore, I can tell you that Dracula is a great inaccuracy because it was the father of Vlad Tepes, Vlad II to be nicknamed Dracul because it was part of the order of the Dragons, a military and religious order similar to that of the Knights of Malta or Teutonic Knights. Vlad II had very often attacked the cities of his country and betrayed the trust of his allies and his people which created a certain antipathy. Vlad III, as opposed to his father, was respected and honored by his people and still is because the act of impaling people was aimed at the many invaders, especially Ottomans, who tried to occupy his country, to the traitors , thieves and idlers and for what happened in those days, it was not even such a cruel and unusual act. I remember a legend that is still narrated by our parents and grandparents which says that during his reign, nobody stole anything and you could safely leave a bag with gold unattended and when that bag had disappeared, people knew that Vlad Tepes was killed. After making all these clarifications, I can say that probably the demon described in the film as the Marquis of the Snakes was created based on the wrong information that people have on the international level on Vlad III.
As for the tradition of Romanians to spit when evil is named, I can confirm that it exists, even if it has been roughly described. Spitting does not mean the expectoration of mucus but the symbolic act of reproducing the gesture and the sound twice but without eliminating anything accompanied by the onomatopoeic phrase "ptiu 'ptiu'".The habit of the bells in the tombs does not exist or at least I have never seen a tomb that had one, but it was habit in the past decades and centuries to dig the tombs after 7 years and move the bones in a bag and in case where the corpse was still intact, pierce the heart with a needle if it had not been done before the burial to prevent it becoming a vampire or STRIGOI, as it is called more commonly by us. This tradition was common in rural areas where superstition was a way to deal with life's problems. Another small inaccuracy concerns the name of the devil, VALAK, who should remember the Romanian territory of Wallachia or the Romanian country of which Vlad III was sovereign, but placing it in Transylvania, which at that time was a different state. The Marquis Carta (by no means a Romanian name), would not have invoked a foreign demon: P to then be defeated and driven to hell by the Christian knights.
In 1952, the year in which the story is placed, Romania already existed in today's form but the communist regime that was very solid then, did not see very well and did not easily accept the presence of foreigners who were not citizens of other communist countries within the country so the presence of a French-Canadian was very unlikely.
Another small curiosity, the scenes at the Vatican that can be seen at the beginning of the film were actually shot at the Parliament Building, one of the most significant monuments built by the Communists, known at the time as the House of the People and that at this time houses the Parliament and its legislators. 
All in all, without making a spoiler, I can say that this film is still more accurate than most of the films made on Romanian history and Romanian characters, it is quite terrifying and the story of the film, even if completely invented, is very intriguing. I particularly appreciated the acting of Taissa Farmiga who follows her sister's steps, Vera Farmiga and shows the talent with which her family is endowed. 
I assume that reading this post can be useful to those who have yet to see the movie but also to those who have already seen it and would like to have some clarification about it. I thank you for the visit, I hope you found my post interesting and I'll let you admire the photos of the Castle of the Corvinians that I visited almost a decade ago.



Il post ha come base le informazioni acquisite a casa e a scuola, nonostante ciò, ecco alcune fonti bibliografiche:
The post is basedon informations I acquired at home and schools, nevertheless, here are some biblioghraphic sources: 

https://ro.wikipedia.org/wiki/Vlad_%C8%9Aepe%C8%99

https://www.historia.ro/sectiune/general/articol/un-monument-unic-in-romania-fosta-manastire-cisterciana-din-carta

https://it.wikipedia.org/wiki/Castello_dei_Corvino



















Nota: le foto sono state realizzate nel 2012 e sono di mia proprietà, si prega di non copiare le foto senza il mio permesso, se foste interessati, siete pregati di contattarmi alla mail: florentinaandrei32@gmail.com

Note: the photos were taken in 2012 and are my propriety, please don't copy them without my permission, if you are interested, please contact me by mail at: florentinaandrei32@gmail.com

Tuesday, January 8, 2019

A spasso a Sanremo con Rafilù / A walk in Sanremo with Rafilù


Carissimi lettori,
Oggi vorrei parlarvi un attimo dei miei amici, del loro talento e della loro creatività e di quanto sono felice ed orgogliosa di conoscere simili persone. Tempo fa ho scoperto che una mia cara amica aveva un sorprendente spirito creativo e ludico e sono stata felice di provare le sue creazioni. Ecco quindi perché oggi voglio condividere con voi Rafilù! Io non ho talento nel disegno, anche se mi sarebbe piaciuto enormemente averlo, dunque scoprire che conosco una persona che non solo fa dei bellissimi disegni in uno stile umoristico, divertente e allo stesso tempo affettuoso ma che adopera questi disegni per creare dei straordinari e unici  pezzi di abbigliamento è stato veramente incredibile. Ho sempre apprezzato molto le persone audaci, le persone che non hanno paura di mettersi alla prova, ho sempre apprezzato l’intraprendenza e il coraggio.  Un valore in cui credo fermamente è che l’amicizia significa sostegno e fiducia e in questo caso, quando un tuo amico crea delle cose bellissime, quale supporto migliore gli si possa dare se non acquistare le sue creazioni? Quindi, ho guardato tutte le sue creazioni e ho scelto delle comodissime felpe anche perché la stagione le richiedono e lasciatemi dire che sono morbidissime, sofficissime e divertentissime. I disegni gli ho scelti io, per qualche motivo mi erano più simpatici e vicini al cuore la ranocchia che nonostante tutto si mette sempre il rossetto e l’orso panda sorridente e pronto ad abbracciare tutti. Come sicuramente vi ricordiate, nella seconda metà del mese di dicembre ho fatto un viaggio a Sanremo e ho pensato, quale miglior posto per scattare le foto di queste felpe se non la città del mare e della vegetazione in tutte le stagioni? Guardando le foto uno penserebbe che sto mentendo quando dico che ci sono stata al mese di dicembre, ma non è affatto cosi, a Sanremo c’erano 16 gradi e il sole splendeva, mi accarezzava i capelli e sorrideva alla mia ranocchia e al mio orso panda. Ho passato diverse giornate in queste felpe e più tardi per una mia svista, ci ho anche dormito dentro, in un altro piccolo distacco mi sono dimenticata di portarmi dietro il pigiama ma non la mia felpa preferita, e posso testimoniare che è realizzata in un tessile di ottima qualità che non mi ha fatto sudare. Vi lascio adesso ammirare le foto, Sanremo, il mare, la vegetazione lussureggiante, la ranocchia, il panda e io che mi ci diverto con loro e se volete sapere di più vi lascerò sotto i  canali di social network dove poter ammirare tutte le creazioni. è stato un piacere per me condividere con voi questa esperienza e spero di risentirci e rileggerci presto! Baci!


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ENGLISH

Dear readers,
Today I would like to take a moment and talk to you about my friends, their talent and their creativity and how happy and proud I am to know such people. Some time ago I discovered that a dear friend of mine had an amazing creative and playful spirit and I was happy to try her creations. So that's why today I want to share with you Rafilù! I have no talent in drawing, although I would have loved it so much, so discovering to know a person who not only makes beautiful drawings in a humorous, fun and at the same time loving style but also uses these drawings to create extraordinary and unique pieces of clothing, it was really incredible. I have always appreciated daring people, people who are not afraid to test themselves, I have always appreciated resourcefulness and courage. A value in which I firmly believe is that friendship means support and trust, and in this case, when a friend of yours creates beautiful things, what better way to support him if not buying his creations? So, I looked at all her creations and I chose some very comfortable sweatshirts because the season requires it and let me say that they are very soft, very smooth and enjoyable. I chose myself the drawings, for some reason I found nicer and closer to my heart, the frog that despite everything wears always lipstick and the smiling panda bear ready to hug everyone. As you surely remember, in the second half of December I made a trip to Sanremo and I said to myself, what better place to take pictures of these sweatshirts if not the city of the sea and vegetation in any season? Looking at the pictures one would think that I am lying when I say that I was there in December, but it is not like that at all, in Sanremo there were 16 degrees Celsius and the sun shone, caressed my hair and smiled at my frog and my Panda bear. I spent several days in these sweatshirts and later for an oversight, I even slept in it, in occasion of another small trip I forgot to bring my pajamas but not my favorite sweatshirt, and I can testify that it is made of a textile of excellent quality that did not make me sweat. I leave you now admire the photos, Sanremo, the sea, the lush vegetation, the frog, the panda and me enjoying them and if you want to know more I will leave you under the post the  social network channels where you can admire all the creations. It was a pleasure for me to share this experience with you and I hope to hear from you and again soon! Kisses!

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La Ranocchia / The Frog









Il Panda / the Panda










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Thursday, January 3, 2019

Maschere viso in tessuto Fria - recensione globale / Fria face tissue masks - global review



Ciao carissimi lettori,
Oggi per iniziare l’anno, intendo parlarvi delle maschere viso in tessuto marca Fria e della mia esperienza utilizzandole. Non parlerò di ogni maschere in parte, ma ne parlerò globalmente, principalmente perché si assomigliano parecchio tra di loro, tanto che a volte per me è difficile fare la differenza. Prima di tutto devo dirvi che queste maschere sono dei prodotti economici, accessibili per tutte le tasche, facilmente reperibili in quasi ogni supermercato, non sono testati sugli animali e per la loro creazione è stata usata energia rinnovabile. Fino ad adesso io ho usato le maschere Fria delle linee Linea Prime e Fria My Self. Le maschere della Linea Prime sono le più economiche, io ho avuto l’occasione di acquistarle anche a solo 1 euro mentre per quanto riguarda la linea Fria My Self, abbiamo due differenze nette, la maschere in tessuto che vengono in confezione da sole e che io ho comprato per circa 2,50€ e le maschere che vengono accompagnate anche da un siero viso e costano circa il doppio rispetto alle altre maschere di questa linea. Io personalmente non ho acquistato le maschere con siero, sopratutto per una questione di prezzo ma anche perché non capivo come avrei potuto conservare in seguito il resto del siero visto che la bustina sembra abbastanza grande e sufficiente per tante applicazioni. Non intendo parlarvi della descrizione che fa il prodotto per ogni maschera, posso solo dirvi che hanno delle maschere per tutte le necessità, anti-age, energizzante, idratante, elasticizzante, rigenerante, detox, nutriente, illuminante, ecc.
Prezzo: da 1€ a 5,50€

Reperibilità: supermercati, profumerie, Risparmio Casa, Ipersoap, negozi di prodotti vari, internet

Opinione personale: Devo dirvi prima di tutto che queste maschere sono fra le maschere che ho quasi sempre in casa per via del costo molto basso per una maschera viso e anche perché sono le maschere che mi sono più accessibili. Sono anche le maschere che uso per la cura della pelle nei momenti in cui non ho bisogno di niente in particolare ma solo di una pelle ben curata. Passiamo adesso alla valutazione dei prodotti. Ho deciso di valutare insieme le maschere Fria perché in due aspetti molto importanti per me, sono uguali, la carica di siero nel tessuto e il risultato finale. Appena applicata si nota subito la scarsa impregnazione del tessuto, nel senso che non c’è molto prodotto nella maschera stessa e non rimane neanche nella busta come spesso succede con le altre marche. Il tempo di posa è di soli 10 minuti e passato questo tempo la maschera va tolta perché comunque si secca e si stacca da sola quasi. All'inizio ho valutato solo negativamente questo fatto e per un po di tempo non avevo più comprato queste maschere ma poi ho capito che queste maschere sono perfette per quando non si ha tanto tempo per una maschera, per quando si è di fretta e si vuole avere un bel aspetto lo stesso perché l’altra cosa che hanno in comune queste maschere è che lasciano subito una pelle liscia, fine, idratata bella come dopo un lungo trattamento senza dover perdere dei minuti a massaggiare il resto del prodotto per farlo completamente assorbire. Non ho notato delle fragranze particolari, ne mi hanno stupito particolarmente per questo ma sulla pelle dopo l’applicazione si avverte un leggerissimo profumo piacevole. Credo che tutto questo sia coerente con la politica dell’azienda per quanto riguarda queste maschere  creando per loro la terminologia “Instant Beauty Line”, cioè bellezza in pochi minuti. Inci abbastanza buono, non ho notato ingredienti problematici. Mi riprometto di provare anche le altre maschere e appena troverò un piccolissimo contenitore, proverò anche le maschere con siero a parte.

PRO: prezzo basso, molto accessibili, buon risultato, tempo di posa minimo, effetto istantaneo, buon inci, non contiene parabeni o coloranti, non testato sugli animali, prodotto usando energie rinnovabili, prodotto in Italia (anche se il marchio è un brand internazionale che produce anche dispositivi medici)

CONTRO: utile migliorare l’impregnazione del  tessuto, dal mio punto di vista sarebbe utile migliorare anche la profumazione, il tessuto non è molto piacevole e maneggevole.

In conclusione sono soddisfatta da questi prodotti, ne acquisirò sicuramente altri in futuro anche se considero che dovrebbero migliorare certi aspetti. Consiglio queste maschere a chi cerca prodotti economici, ha poco tempo per le maschere per il viso ma vuole comunque un buon risultato e a chi non ha tempo o possibilità di andare nei negozi dei grandi marchi a cercare famose maschere viso in tessuto.


ENGLISH

Hello dear readers,
Today, in order to start the new year, I intend to talk to you about the face tissue masks from the brand Fria and my experience using them. I will not talk about each mask in particular, but I will talk about them globally, mainly because they are very similar to each other, so much that sometimes it is difficult for me to make a difference. First of all I have to tell you that these masks are cheap products, accessible to all budgets, easily available in almost every supermarket (in Italy), they are not tested on animals and for their production has been used renewable energy. Up to now I have used Fria masks of the Linea Prime and Fria My Self lines. The masks of the Prime Line are the cheapest, I have had the opportunity to buy them for only 1 euro while for the Fria My Self line, we have two clear differences, the masks in fabric that come by themselves in the package and that I bought for about € 2.50 and the masks that are also accompanied by a face serum and cost about twice that of other masks in this line. I personally did not buy the mask with serum, especially for a question of price but also because I did not understand how I could then keep the rest of the serum because the sachet seems large enough and sufficient for many applications. I do not want to talk about the description that the manufacturer makes  for each mask, I can only tell you that they have masks for all needs, anti-age, energizing, moisturizing, elasticizing, regenerating, detox, nourishing, illuminating, etc.

Price: from € 1 to € 5.50

Availability: supermarkets, perfumeries, Risparmi Casa, Ipersoap, various products shops, internet

Personal opinion: I have to tell you first of all that these masks are among the masks that I almost always have at home because of the very low cost for a face mask and also because they are the masks that are more accessible to me. They are also the masks I use for skin care in times when I do not need anything in particular but only a well-groomed skin. Now let's move on to product evaluation. I decided to evaluate Fria masks together because in two very important aspects for me, they are almost the same, the whey charge in the fabric and the final result. As soon as it is applied, you immediately notice the poor impregnation of the fabric, in the sense that there is not much product in the mask itself and it does not even remain in the package as often as it happens with other brands. The application time is of only 10 minutes and after this time the mask should be removed because it is dried and almost detaches by itself. At the beginning I evaluated only negatively this fact and for a while I had not bought these masks but then I realized that these masks are perfect for when I do not have much time for a mask, for when you are in a hurry and you want look good the same because the other thing that these masks have in common is that they immediately leave a smooth, fine, hydrated skin as beautiful as after a long treatment without having to waste minutes massaging the rest of the product for a complete absorption. I have not noticed any particular fragrances, I was particularly impressed by this fact but on the skin after the application there is a slight pleasant fragrance. I believe that all this is consistent with the company policy regarding these masks creating for them the terminology "Instant Beauty Line", that is beauty in a few minutes. Ingredient list quite good, I did not notice problematic ingredients. I promise to try the other masks too and as soon as I find a small container, I will also try the masks with separate serum.

PRO: low price, very accessible, good result, minimum laying time, instant effect, good ingredient list, does not contain parabens or dyes, not tested on animals, produced using renewable energy, produced in Italy (even if the brand is an international brand which also produces medical devices)

AGAINST: useful to improve the impregnation of the fabric, from my point of view it would be useful to also improve the fragrance, the fabric is not very pleasant and manageable.

In conclusion I am satisfied with these products, I will certainly buy others in the future even if I consider that it should improve certain aspects. I recommend these masks to those looking for cheap products, to those who have little time for face masks but still want a good result and who does not have the time or opportunity to go in the big brands stores to look for famous tissue face masks.












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