Monday, August 13, 2018

Geomar body scrub - review / Esfoliante corpo Geomar




Ciao carissimi lettori,
Oggi ritorno con una recensione di un prodotto che ho usato con piacere questa estate, il body scrub del marchio Geomar. Prima di tutto voglio informarvi che questo post non è pubblicità e non è un sponsor post, non sono stata contattata dall'azienda per parlarvi in merito e non ho nessun rapporto con l’azienda.  Il mio post è semplicemente il desiderio di condividere con voi la mia esperienza con questo prodotto per aiutarvi nel processo informativo prima di un eventuale acquisto. Io stessa sono una persona che ama leggere le recensioni prima considerare un prodotto perché trovo le opinioni degli altri molto utili.
Questo marchio ne produce diversi tipi di esfolianti per il corpo con ottimi ingredienti naturali di cui ho provato il Thalasso Sugar Scrub drenante con zucchero e olio d’argan e il Thalasso Scrub rimodellante con sale marino e polvere di caffè. Mi piacerebbe e intendo provare a presto anche  il Thalasso Scrub Emollient con sale marino e semi di fragola per un rinnovamento cutaneo profondo e il Thalasso Scrub purificante con sale nero e carbone vegetale per un effetto detossificante. Io ho scelto la variante monodose perché ne volevo provare più varietà ma questo scrub è disponibile anche nella versione barattolo da 600 gr.

Il Thalasso scrub rimodellante contiene sale marino, polvere di caffè, sabbia vulcanica, fitoestratto di caffè verde e guarana, fitoestratto di capsico e oligoelementi del Mar Morto e rinnova delicatamente l’epidermide levigando gli ispessimenti cutanei per una pelle subito più uniforme. Questo prodotto stimola anche la micro circolazione e restituisce una pelle più luminosa ed elastica.



Lo sugar scrub drenante è un prodotto che grazie ai suoi componenti preziosi come il sale marino, zucchero, olio d’argan, olio di macadamia, olio di mandorle, la centella asiatica, il fiore di sambuco, mirtillo e gli oligoelementi del mar morto, leviga e nutre la pelle. Questo prodotto, grazie al suo effetto drenante richiama in superficie tossine e liquidi in eccesso.

Modalità d’utilizzo: per la versione monodose bisogna manipolare la busta con le mani fino ad ottenere una sospensione omogenea in colore e consistenza, aprire la busta e applicare il prodotto sulla pelle inumidita massaggiando. Per la versione in barattolo occorre mescolare il prodotto con una palettina a applicare come spiegato sopra.  Alla fine bisogna sciacquare solo con acqua tiepida senza usare detergenti sino alla completa rimozione del prodotto. Si consiglia di terminare il trattamento con un getto di acqua fredda per tonificare i tessuti. Attenzione: non usatelo sulla cute lesa e s’informa che può rendere scivolosa la superficie della doccia.

Mia opinione personale: Anche se in passato avevo usato diversi altri scrub per il corpo mi fa piacere dirvi che questo è il miglior scrub che io abbia mai usato. Il risultato è una pelle subito più bella, soffice, nitida, liscia e levigata. Consiglio questo prodotto a chiunque volesse una pelle preparata prima di andare al mare per una perfetta abbronzatura. Per quanto riguarda il rapporto qualità prezzo, io lo trovo ottimo, il risultato supera alla lunga quello che è il costo. Il prezzo delle monodosi parte da 1€ fino ad un massimo di 1.90€ e per quanto riguarda il prezzo par il formato barattolo è intorno ai 10€ in base alla tipologia e al negozio dove avete scelto di fare l’acquisto. Reperibilità: internet, amazon, il sito geomar, negozi come Tigotà, ecc.


ENGLISH

Hello dear readers,
Today I return with a review of a product that I have used with pleasure this summer, the Geomar body scrub. First of all I want to inform you that this post is not advertising and is not a post sponsor, I have not been contacted by the company to talk about it and I have no relationship with the company. My post is simply the desire to share with you my experience with this product to help you in the information process before a possible purchase. I am myself, a person who likes to read reviews before purchasing a product because I find the opinions of others very useful.
This brand produces different types of body exfoliants with excellent natural ingredients of which I tried the draining Thalasso Sugar Scrub with sugar and argan oil and the remodeling Thalasso Scrub with sea salt and coffee powder. I would like and intend to try very soon the Emollient Thalasso Scrub with sea salt and strawberry seeds for a deep skin renewal and the purifying Thalasso Scrub with black salt and charcoal for a detoxifying effect. I chose the single-dose version because I wanted to try more varieties but this scrub is also available in the 600 gr jar confection.
The remodeling Thalasso scrub contains sea salt, coffee powder, volcanic sand, green coffee and guarana phyto extract, extracts of capsicum and trace elements of the Dead Sea and gently renews the epidermis by smoothing the skin thickening for a more uniform skin. This product also stimulates microcirculation and restores a brighter and more elastic skin.
The draining sugar scrub is a product that thanks to its precious components such as sea salt, sugar, argan oil, macadamia oil, almond oil, centella asiatica, elderberry flower, blueberry and trace elements of the Dead Sea, smooths and nourishes the skin. This product, due to its draining effect, recalls to the surface the toxins and licquids in excess.
How to use: for the single dose version you have to manipulate the bag with your hands until you get a homogeneous suspension in color and consistency, open the bag and apply the product on the dampened skin while massaging. For the jar version it is necessary to mix the product with a small spoon, apply it just as explained above. At the end it is necessary to rinse only with lukewarm water without using detergents until the product is completely removed. It is advisable to finish the treatment with a jet of cold water to tone the tissues. Attention: not to be used on injured skin and you should know that it may make slippery the surface of the shower.
My personal opinion: Although I had used several other body scrubs in the past, I am pleased to say that this is the best scrub I have ever used. The result is a skin that is immediately more beautiful, soft, clear and smooth. I recommend this product to anyone who wants a perfect skin before going to the beach for a good tanning. As for the quality price ratio, I find it excellent, the result exceeds by far what is the cost. The price of single doses starts at € 1 up to a maximum price of € 1.90 and for what concerns the price of the jar, is around € 10 depending on the type and the store where you have chosen to make the purchase. Availability: internet, amazon, the geomar site, perfumeries and shops such as Tigotà, etc.

Friday, August 10, 2018

Shark - movie review / Shark - recensione film

Ciao carissimi lettori,
Ieri sera sono andata al cinema a vedere il film Shark, il primo squalo, con Jason Statham. Ho scelto la versione in 2D e devo dire che a mia sorpresa, la sala era piena. Non voglio fare una recensione accurata di questo film anche perché dal mio punto di vista non lo merita, ma voglio solo anticiparvi cosa potete ritrovarvi, se come me, farete la scelta non tanto ispirata di andarlo a vedere. Prima di tutto la storia è ovviamente esagerata senza usare una base scientifica che possa dare l'impressione di credibilità e suscitarne l'interesse, il cast è banale e per niente impressionante, l'unico attore credibile era la bambina Shuya Sophia Cai nella parte di Meiying e i dialoghi facevano veramente pena sembrando essere usciti dalla penna di un ragazzo di 10 anni. Anche l'azione era fiacca, alquanto prevedibile e per certi versi anche troppo ripetitiva, l'innumerevoli momenti in cui Jonas (Jason Statham) salva la pelle alla testarda dottoressa Suyin Zhang (Li Bingbing) mi avevano molto stancata. Basta solo dirvi che verso la fine mi sono anche appisolata un paio di volte per farvi un idea di quanto possa essere considerato un thriller, film d'orrore o d'azione questo film. Dal mio punto di vista, il film è completamente bocciato, vale la pena andarlo a vedere solo per chi vuole vedere l'ennesima pellicola con gli addominali di Jason Statham oppure per chi è alla ricerca di un ninna nanna efficace. 
Voi che ne pensate, l'avete visto? Sono curiosa di conoscere le vostre opinioni al riguardo. Baci, baci!


ENGLISH

Last evening I went to the cinema to see the movie Shark, with Jason Statham. I chose the 2D version and I must say that to my surprise, the room was full. I do not want to make an accurate review of this film because in my opinion it does not deserve it, but I just want to anticipate what you can find, if like me, you will make the not so inspired choice to go and see it. First of all, the story is obviously exaggerated without using a scientific basis that can give the impression of credibility and arouse the interest, the cast is trivial and not at all impressive, the only credible actor was the Shuya Sophia Cai girl in the role of Meiying and the dialogues were really pitifull as to appear to have come out of a 10-year-old boy's pen. The action too was weak, somewhat predictable and in some ways too repetitive, the countless moments when Jonas (Jason Statham) saved the skin to the stubborn Dr. Suyin Zhang (Li Bingbing) bored me a lot. It is enough to tell you that towards the end I have also made a doze a couple of times to give you an idea of what a thriller, horror movie or action movie this film can be considered. From my point of view, the film is complete flop, it is worth going to see only for those who want to see yet another film with Jason Statham's abs or for those looking for an effective lullaby.
What do you think, have you seen it? I'm curious to know your opinions. Kiss Kiss!


Monday, August 6, 2018

Clarins lisse minute basse comblante - recensione / Clarins lisse minute basse comblante - review


Ciao Cari lettori,
Oggi voglio parlarvi di un prodotto che mi piace molto ma che allo stesso tempo mi aveva al quanto deluso e quindi avevo evitato di usarlo. Questo prodotto è la base levigante istantanea di Clarins. Prima di iniziare la mia recensione devo informarla che questo non è un post sponsorizzato, non ho nessun rapporto con l’azienda produttrice e questo prodotto è stato acquistato con i miei soldi. L’unico scopo della mia recensione è la condivisione della mia esperienza con questo prodotto a tutte le persone che vogliono informarsi prima dell’acquisto.  Io ho acquistato questo prodotto in un kit insieme ad altri 2 prodotti di cui non vi posso parlare perché gli ho già finiti. Quando avevo acquistato questo kit avevo evitato di usare questa base trucco perché conteneva diversi siliconi e altri componenti altrettanto sgradevoli. In questo kit il prodotto era disponibile in una taglia mini di 15 ml. La confezione è un bellissimo barattolino rosso con un coperchio dorato, simile alla confezione originale di 50 ml. Dalla descrizione del produttore questa base colma e leviga le imperfezioni, le rughe e i pori dilatati. Dalla mia esperienza posso confermare con voi il fatto che il prodotto copre e nasconde le imperfezioni, il risultato è una pelle con un colore uniforme, raggiante, pori ridotti e un aspetto fresco. La consistenza è quella di una crema densa, di colore leggermente rosa, all'inizio può sembrare grassa ma si assorbe subito e non rimane la sensazione di unto. Dopo aver applicato questo prodotto la pelle è più liscia e soffice al tatto e l’aspetto visivo è notevole anche sulle pelli con meno problemi in quanto il risultato è una pelle uniforme, liscia e nitida. Passiamo adesso alle cose che ho gradito meno, beh, per avere un simile risultato questo prodotto contiene  Cyclopentasiloxane e diversi tipi di silicone. Come potete vedere nell'Inci riportato qui sotto un altro ingrediente è il Titanium Dioxide, conosciuto anche come biossido di titanio o anidride titanica, una sostanza chimica presente sotto forma di polvere cristallina incolore o comunque tendente al bianco. Questo elemento ha diverse utilità ma nella cosmesi viene usato soprattutto come colorante e come filtro solare, assorbendo prevalentemente la componente UV delle radiazioni provenienti dal sole. In questo momento ci sono in corso diverse ricerche sugli effetti che queste particelle possono avere una volta assorbite nel circolo sanguigno restando ancora da chiarire il suo rapporto nei processi infiammatori che possono degenerare talvolta in neoplasie. Usato come filtro solare il biossido di titanio in forma nano è considerato sicuro se non supera il 5%. Il Biossido di titanio è uno dei filtri fisici più utilizzati nei prodotti solari in quanto offre una protezione sia dai raggi UVA che dai raggi UVB e sicuramente è presente anche nella vostra protezione solare.  Nella foto qui sotto potete vedere anche il risultato di questo prodotto sulla mia pelle, una pelle impeccabile con un colorito uniforme.  Mi sento di raccomandarlo come base trucco soprattutto se volete un trucco impeccabile e nelle situazioni in cui dovete truccarvi di più perché io non me la sono sentita di usarlo tutti i giorni per via della composizione. L’ho usato sopratutto nelle stagioni più fredde e anche se non ho notato problemi particolari adesso d’estate, vi confermo che possa dare una sensazione pesante, e si scioglie sulla pelle. Spero che il mio post vi sia stato utile. Vi saluto e vi abbraccio, baci, baci!




Sunday, July 29, 2018

A piece of my mind... / Un mio pensiero... / O gandire de-a mea...

Uneori se ajunge la o asemenea limita a suportabilitatii incat linistea devine o comoara!

Certe volte si arriva ad un tale limite del sopportare che il silenzio diventa un vero tesoro!

Sometimes we get to such a limit of supportation that silence becomes a true tresure.

Tuesday, July 17, 2018

Diario di vacanza - la pura verità su Alberobello / Vacation diary - the truth about Alberobello


Ben ritrovati miei carissimi amici e lettori,
Oggi ho pensato che l’argomento migliore per il primo post dopo una vacanza è la condivisione di una delle mie esperienze come viaggiatrice di questa vacanza. Per coloro che seguivano il mio blog anche l’anno scorso, di sicuro vi ricorderete che le mie vacanza estive le ho passate sempre in Puglia. Quest’anno ho pensato che visto che la Puglia è molto grande e tante persone mi consigliano di vedere certi posti, dovrei vedere alcuni di questi posti tanto lodati. Uno di questi posti è Alberobello, una città nota per i trulli, delle costruzioni bianche e coniche in pietra nata nel XVI secolo quando il conte Andrea Matteo III Acquaviva d’Aragona portò 40 famiglie di contadini a reclamare e coltivare la terra in cambio di un decimo dei loro raccolti. La particolarità delle costruzioni di questo posto ha un’origine alquanto insolita, il successore di conte Andrea, il conte Giangirolamo II decretò che le case potevano essere costruite solo usando sedimenti di calcare e carsico che si trovavano in abbondanza nella zona. L’obbligo di costruire le case con solo pietra e senza mortaio o malta era semplicemente un espediente che evitava al conte di pagare le tasse al viceré spagnolo del Regno di Napoli in quanto secondo la legge Pragmatica de Baronibus, in vigore fino al 1700, prevedeva la necessità dell’assenso reale per la costruzione di centri urbani abitati con l’uso di terracotta e malta e dunque la necessità di pagare le tasse al re.  Alberobello rimase un feudo dei conti Acquaviva solo fino al 27 maggio 1797 quando il re Ferdinando IV di Borbone accolse la petizione di civili e monaci di Alberobello e decretò che Alberobello era una città reale, liberandola dal feudo dovuti ai conti. Vi parlerò adesso un po’ della mia esperienza in questo posto, come potete vedere dalle foto il posto è bellissimo e molto curato, ho apprezzato molto il fatto che i trulli venivano decorati con fiori per esaltare la loro unicità. Consiglio a chi viene qui di non sperare di vedere il posto in un solo giorno perché è molto grande e ci sono diversi musei che ritraggono la normale vita in un trullo nei secoli scorsi quindi consiglio particolarmente di visitare il trullo Sovrano, l’unico trullo realizzato usando la malta e quindi in violazione della legge Pragmatica Baronibus, dalla famiglia Perta appartenente al primo vicario foraneo di Alberobello e con questo penso che abbiamo capito perché i monaci fecero la petizione al re Ferdinando per liberare Alberobello dal feudo ai conti Acquaviva; la Casa Pezzolla che narra la storia del territorio e dei trulli; il Museo Dell’Olio e la chiesa matrice di Alberobello, dedicata ai santi medici Cosma e Damiano che custodisce numerose reliquie. Detto tutto questo, passiamo alla parte pragmatica di questo posto e per certi aspetti non sempre tanto bella. Prima di tutto voglio informarvi che c’è un parcheggio prima dell’entrata in Alberobello abbastanza costoso, noi abbiamo scelto la tariffa giornaliera di 5€ che era molto conveniente rispetto alla tariffa oraria. Subito prima di entrare a sinistra, ci sono le toillettes, a pagamento, 50 centesimi che vi consiglio di usare perché altrimenti non ne troverete bagni prima dei bar e ristoranti della Piazza del Popolo e questi bar sono abbastanza costosi. Vi suggerisco di fermarvi subito dopo l’entrata al punto informazioni per la mappa e per avere i consigli sui posti da vedere, monumenti da visitare e soprattutto per le vie più corte per arrivarci. Reputo tutto ciò di grande importanza per qualsiasi meta turistica, la cosa che ho gradito meno è stato il carattere molto commerciale in tutto quello che ho visto: tutti i musei sono a pagamento, non parliamo di somme alte, ma se si vuole vederli tutti arriviamo a dei costi per niente trascurabili, i trulli aperti alle visite che non sono musei, sono in realtà negozi dove il personale è dedito a farti comprare cose. Parlando dei prezzi, per mangiare e bere, consiglio assolutamente i bar, i ristoranti e le terrazze in prossimità all'entrata, da l’altra parte della strada perché si mangia bene e si paga meno in confronto ai ristoranti e bar del centro e delle zone interne e consiglio la stessa cosa per quanto riguarda i prodotti tipici e i souvenir. Non fatevi ingannare da frasi “oggi abbiamo una promozione”, “questo è il miglior prezzo”, aspettate di finire il tour e sempre sul lato opposto all'entrata, troverete dei negozi altrettanto carini e ben decorati con prezzi più accessibili.
Ritornando alla mia esperienza di turista in questo posto posso dire in conclusione che questo è un posto bellissimo con una storia molto interessante ma con un forte carattere commerciale dove lo scopo principale di tutti sembra essere quello di farti aprire il portafoglio, il che mi sembra molto triste per una zona che come elemento principale nella sua storia abbia la vita dei contadini, con la sua semplicità e  praticità.



ENGLISH

Hello again my dear friends and readers,
Today I thought that the best argument for the first post after a holiday is the sharing of one of my experiences as a traveler on this holiday. For those who followed my blog last year, for sure you will remember that for my summer vacation I also visited Apulia. This year I thought that since Apulia is very large and many people recommend me to see certain places, I should see some of these highly praised places. One of these places is Alberobello, a city known for its trulli, white buildings and conical stones built in the sixteenth century when Count Andrea Matteo III Acquaviva of Aragon brought 40 families of farmers to claim and cultivate the land in exchange for a tenth of their crops. The peculiarity of the buildings of this place has a rather unusual origin, the successor of Count Andrea, Count Giangirolamo II decreed that the houses could only be built using limestone and karstic sediments that were found in abundance in the area. The obligation to build houses with only stone and without mortar was simply a device that prevented the count from paying taxes to the Spanish viceroy of the Kingdom of Naples because according to the law Pragmatica de Baronibus, in force until 1700, it was mandatory the royal assent for the construction of urban centers with the use of terracotta and mortar and therefore the need to pay taxes to the king. Alberobello remained a fief of the counts Acquaviva only until May 27, 1797 when King Ferdinand IV of Bourbon received the petition of civilians and monks of Alberobello and decreed that Alberobello was a royal city, freeing it from the fief owed to the counts. I will tell you now a bit 'of my experience in this place, as you can see from the photos the place is very beautiful and well cared, I really appreciated the fact that the trulli were decorated with flowers to enhance their uniqueness. I recommend to those who come here not to hope to see the place in a single day because it is very large and there are museums that portray the normal life in a trullo in past centuries so I recommend particularly to visit the Trullo Sovereign, the only trullo made using the mortar and therefore in violation of the Pragmatica Baronibus law, by the Perta family belonging to the first vicar of Alberobello and with this I think we understood why the monks will fight the petition to King Ferdinando to free Alberobello from the fief to the Acquaviva Counts; the Casa Pezzolla that tells the story of the territory and that of the trulli; the Oil Museum and the master church of Alberobello, taught to the saints Cosma and Damiano, who keep numerous relics. Having said all this, let's move on to the pragmatic and in some ways not always so beautiful part of this place. First of all I want to inform you that there is a parking lot before entry into Alberobello quite expensive, we have chosen the daily rate of € 5 which was very convenient compared to the hourly rate. Just before entering to the left, there are toillettes, for a fee, 50 cents that I recommend you to use because otherwise you will not find other toillettes before the bars and restaurants of Piazza del Popolo and these bars are quite expensive. I suggest you stop immediately after entering to the information point for the map and for advice on places to see, monuments to visit and especially for the shortest ways to get there. I consider all this of great importance for any tourist destination, the thing that I liked less was the very commercial character in everything I've seen: all museums have fees, we do not talk about high amounts, but if you want to see all of them you might arrive at some costs for nothing negligible, the trulli open to visits that are not museums, are actually shops where the staff is dedicated to making you buy things. Speaking of prices, for eating and drinking, I definitely recommend the bars, restaurants and terraces at the entrance on the other side of the street because you eat well and pay less compared to the restaurants and bars of the center and the internal areas and I recommend the same thing regarding typical products and souvenirs. Do not be fooled by phrases "today we have a promotion", "this is the best price", wait to finish the tour and always on the opposite side of the entrance, you will find shops just as nice and well decorated but with more affordable prices. Returning to my experience as a tourist in this place I can say in conclusion that this is a beautiful place with a very interesting story but with a strong commercial character where the main purpose of everyone seems to be that of making you open the wallet, which seems very sad for an area that has as its main element in its history the life of the farmers with its simplicity and practicality.



























MY OUTFIT: 
Dress / Vestito: PURPLEJAM   -  more here
Bag / Borsa: PRIMARK   - more here
High and low Sandals / Sandali alti e bassi: NERO GIARDINI   -  more here 
Bracelet / Bracciale: TENERIFE PEARL   -  more here 
Wrist watch / Orologio da polso: FOSSIL    - more here 
Hat / Cappello: No name; senza marchio 




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