Sunday, September 12, 2021

La Frontiera di Alessandro Leogrande - recensione letteraria / The Frontier by Alessandro Leogrande - literary review

 


Carissimi amici e lettori,

Oggi torno da voi con la recensione di un romanzo sconvolgente, doloroso e memorabile, il libro La Frontiera del compianto scrittore tarantino, Alessandro Leogrande. È l’ultimo libro che ho letto e anche se ho già recensito ma non ancora pubblicato sul blog, diversi altri libri, ho scelto, vista la situazione attuale nel mondo, di condividere subito le riflessioni di questo romanzo.

La Frontiera non è opera di finzione ma un reportage narrativo che riporta con precisione giornalistica il fenomeno complesso della migrazione sotto tutti i suoi aspetti: naufragi, disperazione, fuga, prigioni, dittature, trafficanti, baby-scafisti, ostilità. La Frontiera narra le storie di persone come Shorsh, in fuga dal Iraq e costretto ad abbandonare il suo amato Kurdistan per colpa del regime di Saddam, persone come Ali che scappa dalle violenze delle tribù di Darfour per finire nelle grinfie dei caporali dei campi di pomodori a Foggia, come Hamid, un giovane somalo sopravvissuto nel 2011 ad uno dei più grandi naufraghi architettato dalle truppe libiche, che dichiaravano il mar Mediterraneo aperto e organizzavano barche con migranti di colore solo per farle naufragare al largo delle coste libiche . Un’attenzione speciale viene dedicata ai profughi dell’Eritrea, persone in fuga da un regime oppressivo, totalitario, un regime che impone la leva militare obbligatoria indipendentemente da sesso o età della persona, una leva a tempo indeterminato. A parlare delle atrocità del regime di Isaias Afefewerki sono Syoum, R., Gabriel Tzeggai e tanti altri profughi che non hanno voluto lasciare un nome, neanche inventato o l’iniziale per paura di ripercussioni di un regime che ha agenti segreti ovunque e tentacoli velenosi su tutto il continente europeo. Le confessioni più sconvolgenti sono quelle di Syoum ed R. sopravvissuti a due dei naufraghi più disastrosi della storia, confessioni corroborate anche da personalità come don Mussie Zerai e Alganesh Fessaha che cercano con mezzi irrisori si strappare dalle grinfie dei malviventi i poveracci che finiscono nelle prigioni eritree come oggetto di ricatto per le famiglie o in mancanza di esse come carne da macello. È in questo contesto che leggiamo non solo di torture inimmaginabili ma anche di uccisioni allo scopo di far funzionare una rete molto articolata di traffico d’organi. Fa impressione scoprire che la maggior parte delle vittime dei più atroci naufragi nelle coste italiane sono eritrei ed etiopi, persone in fuga da paesi che precedentemente sono stati sotto occupazione italiana. La causa, spiegata puntualmente da Yvan Sagnet, è che a differenza dell’Africa occidentale sotto occupazione francese e tedesca dove sono state create delle colonie in grado di funzionare, il Corno d’Africa, sotto occupazione italiana e belga e in particolare in “triangolo italiano” (Eritrea, Etiopia e Somalia) è stato abbandonato in fretta e furia al momento della sconfitta bellica e lasciato in balia alle forze locali in una disorganizzazione totale che ha generato dittature.

L’elemento più intrigante di questo reportage narrativo è che l’autore ha seguito, ove possibile, le storie di questi profughi anche dopo aver raggiunto il suolo italiano. In pochi si sono soffermati in Italia, forse anche per via di certi elementi di propaganda politica oppure spaventati da casi di sevizie, pestaggi e torture perpetrati da carabinieri, personaggi come don Cesare Lodeserto e diversi mediatori culturali e membri del suo staff al centro Regina Pacis a San Foca oppure casi come l’assassinio di Muhammad Shahzad Khan a Roma, a Torpignattara, per mano di giovani istigati dall’odio dei genitori. La maggior parte sono andati oltre, si sono stabiliti in Germania o nel nord Europa dove le modalità di integrazione sono organizzate meglio, ma alcuni, come Shorsh o Gabriel Tzeggai, sono rimasti in Italia, conducendo una vita umile grazie ai loro negozi kebap o raccogliendo articoli e informazioni per la posterità. Devo comunque specificare che in questo contesto Leogrande non racconta solo i casi di discriminazione ma parla anche di persone come Costantino, Onder, Grazia o Alessandro che durante il naufragio a Lampedusa vicino alla costa dell’Isola dei Conigli, salvano e tirano fuori dall’acqua con le loro braccia più persone possibili, mettendo a rischio la loro vita. Di queste persone i sopravvissuti come Robert, Luam e Syoum parleranno a lungo con riconoscenza.

Le storie sono tante, perché Leogrande non si sofferma solo agli incidenti nelle acque italiane ma evoca anche il fenomeno migratorio in Grecia con gli incidenti a Patrasso e le violenze perpetrate dal partito Alba Dorata come anche la migrazione attraverso la rota dei Balcani. Sono storie di persone come Ahmad, Aamir e Ansori che rischiano la loro vita saltando sui traghetti o nascondendosi nei camion perché restando in paesi come Siria o Afganistan, la morte è più probabile del rischio di annegamento, asfissia o congelamento che minaccia la loro fuga nelle montagne dei Balcani rinchiusi in spazi angusti.

La maggior parte delle recensioni che ho letto online si concludono con frasi del capitolo “La violenza del mondo” dove l’autore analizza il dipinto di Caravaggio Il Martirio di san Matteo ma vista la situazione attuale in Afganistan, io preferirei concludere porgendo alla vostra attenzione alcune frasi del capitolo “Altri Arrivi”: “Se lo fanno, se continuano a scappare in massa, è perché stanno fuggendo da una violenza ancora più efferata. Dalla certezza della morte, o da quella di una vita non vissuta.”



ENGLISH

Dear friends and readers,

Today I return to you with the review of a shocking, painful and memorable novel, the book The Frontier by the late writer from Taranto, Alessandro Leogrande. It is the last book I read and although I have already reviewed but not yet published on the blog, several other books, I have decided, given the current situation in the world, to immediately share the reflections of this novel.

The Frontier is not a work of fiction but a narrative reportage that reports with journalistic precision the complex phenomenon of migration in all its aspects: shipwrecks, desperation, escape, prisons, dictatorships, traffickers, baby-smugglers, hostilities. The Frontier tells the stories of people like Shorsh, fleeing Iraq and forced to abandon his beloved Kurdistan because of the Saddam regime, people like Ali who escapes the violence of the tribes of Darfur to end up in the clutches of the foremen of the tomato fields in Foggia, like Hamid, a young Somali survivor in 2011 of one of the greatest shipwrecked by Libyan troops, who declared the Mediterranean sea open and organized boats with black migrants only to make them shipwreck off the Libyan coast. Special attention is paid to refugees from Eritrea, people fleeing an oppressive, totalitarian regime, a regime that imposes compulsory military service regardless of the person's gender or age, indefinitely. To talk about the atrocities of Isaias Afewerki's regime are Syoum, R., Gabriel Tzeggai and many other refugees who did not want to leave a name, not even invented or the initial letter for fear of repercussions of a regime that has secret agents everywhere and poisonous tentacles throughout the European continent. The most shocking confessions are those of Syoum and R. survivors of two of the most disastrous castaways in history, confessions also corroborated by personalities such as Don Mussie Zerai and Alganesh Fessaha who try with trifling means to pull off from the clutches of the criminals, the poor Eritrean people who end up in their prisons as an object of blackmail for families or in the absence of means, as meat for slaughter. It is in this context that we read not only of unimaginable torture but also of killings in order to operate a very complex network of organ trafficking. It is impressive to discover that most of the victims of the most atrocious shipwrecks on the Italian coasts are Eritreans and Ethiopians, people fleeing from countries that were previously under Italian occupation. The cause, promptly explained by Yvan Sagnet, is that unlike West Africa under French and German occupation where colonies capable of functioning were created, the Horn of Africa, under Italian and Belgian occupation and in particular in the "Italian triangle "(Eritrea, Ethiopia and Somalia) was abandoned in a hurry at the time of the war defeat and left to the mercy of local forces in a total disorganization that generated dictatorships.

The most intriguing element of this narrative reportage is that the author followed, where possible, the stories of these refugees even after reaching Italian soil. Few have stopped in Italy, perhaps also due to certain elements of political propaganda or frightened by cases of torture, beatings and agressions perpetrated by the carabinieri, by characters like Don Cesare Lodeserto and various cultural mediators and members of his staff at the Regina Pacis center in San Foca or cases such as the murder of Muhammad Shahzad Khan in Rome, in Torpignattara, at the hands of young people instigated by the hatred of their parents. Most have gone further, settled in Germany or northern Europe where integration arrangements are better organized, but some, like Shorsh or Gabriel Tzeggai, have remained in Italy, leading a humble life thanks to their kebap shops or collecting articles and information for posterity. However, I must specify that in this context Leogrande not only tells the cases of discrimination but also talks about people like Costantino, Onder, Grazia or Alessandro who during the shipwreck in Lampedusa near the coast of Isola dei Conigli, save and pull out of the water with their arms as many people as possible, putting their lives at risk. Of these people, survivors like Robert, Luam and Syoum will speak in the long run with gratitude.

The stories are many, because Leogrande not only focuses on the incidents in Italian waters but also evokes the migratory phenomenon in Greece with the incidents in Patras and the violence perpetrated by the Golden Dawn party as well as migration throughout the Balkan route. There are stories of people like Ahmad, Aamir and Ansori who risk their lives when jumping on ferries or hiding in trucks because by staying in countries like Syria or Afghanistan, death is more likely than the risk of drowning, asphyxiation or freezing which threatens their escape to the mountains of the Balkans locked up in tight spaces.

Most of the reviews I have read online end with sentences from the chapter "The violence of the world" where the author analyzes Caravaggio's painting, The Martyrdom of St. Matthew but given the current situation in Afghanistan, I would prefer to conclude by turning to your attention some sentences from the chapter “Other Arrivals”: “If they do, if they continue to flee massively, it is because they are fleeing from an even more brutal violence. From the certainty of death, or from that of a life not lived."




*In questo articolo viene recensito il libro La Frontiera di Alessandro Leogrande, edizione Universale Economica Feltrinelli, 2019

* This article reviews the book La Frontiera by Alessandro Leogrande, Universal Economic Edition Feltrinelli, 2019



Disclaimer e premesse / Disclaimer and premises

IT:Questo post non ha scopi commerciali e non incoraggia vendite, denominazioni, immagini ed eventuali link presenti sono solo a scopo informativo. Le immagini ritraggono un prodotto acquistato regolarmente che ho valutato in quanto consumatore e lettore. Questo post è di mia completa creazione per quanto riguarda contenuti, foto e idee espresse. Prima di usare qualsiasi parte di questo post siete pregati di contattarmi e nel caso vi abbia ispirato per altre creazioni, vi chiedo cortesemente di menzionare la fonte.

ENG: This post has no commercial purposes and does not encourage sales, names, pictures and eventual links are present only for an informative purpose. The images depict a regularly purchased product that I have evaluated as a consumer and reader. This post is of my entire creation as for contents, photos and expressed ideas. Before using any part of it, you need to contact me and in case it inspired you for other creations, I gently ask you to mention the source.


Sunday, September 5, 2021

Maschera al siero di mirtilli Lanbena - recensione consumatore / Lanbena Blueberry serum face mask - consumer review

 



Cari amici e lettori,

Qualche tempo fa vi avevo recensito il siero ai mirtilli del marchio giapponese Lanbena e oggi vorrei recensire la maschera viso in tessuto equivalente. Come ben ricordate, Lanbena è uno dei brand produttori di cosmetici che preferisco di più e ho avuto l’occasione di provare diversi loro prodotti ma nonostante ciò, il prodotto che preferisco di più sono le maschere viso in tessuto. Ho provato diverse maschere, idratanti illuminanti, anti-aging, anti fatica, rinvigorenti, nutrienti e non ho ancora finito di provarle tutte. Condividerò con voi le recensioni delle maschere provate finora e questa volta è il turno della Maschera al siero di Mirtilli Lanbena. Probabilmente ricordate la recensione della mia maschera preferita di questo marchio, la maschera ai peptidi 24K gold recensita QUI oppure la recensione al siero ai mirtilli, recensito QUI.

Informazioni dal produttore: Questa maschera realizzata in tessuto di seta giapponese e arricchita con estratti di Saccharomyces Uvarum e Ophiogon Japonicus è un’ottima cura per la tutti i tipi di pelle che cercano di combattere i primi segni di invecchiamento. La confezione contiene 22 ml di siero ai mirtilli nella versione busta piccola e 25 ml nella versione busta grande. Usata regolarmente questa maschera combatte la comparsa delle prime rughe, riduce i pori, rassoda la pelle del viso contribuendo a ristabilire l’elasticità, idrata la pelle e aumenta la capacità della pelle di immagazzinare acqua aumentando quindi l’elasticità, ripara il tessuto danneggiato e accelera la ripresa del tessuto. Ha delle proprietà antiossidanti che combattono l’azione dei radicali liberi.

Packaging: disponibile in 2 versioni: Versione busta da 12 su 9 cm (dimensioni di un iPhone 6) contenente 22 ml di siero e versione 16.7 su 11.8 cm contenente 25 ml di siero.

Composizione: busta contente una maschera in tessuto molto sottile e fine, perfettamente aderente al viso, ripiegata su un involucro bianco più rigido e siero ai mirtilli

Prezzo: da 2,5$ a 7$ in base a promozioni, pacchetti e metodo d’acquisto. Sul sito dell’azienda il prezzo viene indicato per un pacchetto da 5 mascherine su siti come Aliexpress è disponibile anche in versione individuale. Considerate che acquistando su Aliexpress e siti stranieri dovete considerare anche le spese di spedizione e dal mese di luglio del 2021 anche l’aggiunta del 20% IVA sul totale della spesa. Su Amazon e Ebay l’IVA è già inserita e le spese di spedizione dipendono dal venditore.

P.A.: 3 anni

Reperibilità: internet, sito Lanbena, Amazon, Ebay, Aliexpress

Modalità di applicazione: Dopo un’accurata detersione del viso togliete la maschera dalla busta e applicatela sul viso con l’involucro in plastica verso l’esterno. Una volta applicato il prodotto, togliere l’involucro e fissare correttamente la maschera sul viso. Attendere 15-20 minuti rilassandosi distesi.

INCI


Valutazione personale: Inizio subito con un aspetto abbastanza importante per me, cioè il fatto che queste maschere hanno tanto siero e la variante con la busta grande ancora di più. Visto tutto questo preferisco lasciar sgocciolare la maschera per un minutino prima di applicarla. Il tessuto è molto fine e delicato quasi trasparente, potrebbe sembrare difficile applicarla ma grazie all’involucro rigido, la procedura si semplifica molto. Il profumo è simile a quello del siero ai mirtilli, sa di antisettico e pulito che a me piace molto. Per tutta la durata dell’applicazione si ha una sensazione molto piacevole e riconfortante. Una volta tolta la mascherina la pelle era evidentemente più idratata, liscia, levigata, il colorito era migliorato, diventando più luminoso e radioso. I pori sono notevolmente diminuiti e la carnagione risulta più chiara e uniforme. Questa maschera placca e riduce notevolmente anche i miei problemi di couperose. Usando da diversi anni le maschere in tessuto di questo marchio in tutte le loro tipologie, posso affermare che non mi sono comparse nuove rughe e che addirittura le rughe già esistenti risultano diminuite. Io la consiglio fortemente a tutti coloro che cercano una cura di qualità per il loro viso.

PRO: ottimi risultati in materia di idratazione, elasticità, riparazione, ricostituzione, anti-invecchiamento e miglioramento della cute. È un prodotto travel friendly, in qualsiasi versione ha un ottimo rapporto qualità / prezzo, facile da applicare

CONTRO: in Europa è disponibile solo online

Conclusione: consigliato alle persone che prestano attenzione alla cura della pelle, che cercano di combattere l’invecchiamento e desiderano avere una pelle levigata, elastica e luminosa e che hanno la possibilità di acquistare online e attendere l’arrivo del prodotto.

 


ENGLISH

Dear friends and readers,

Some time ago I reviewed the blueberry serum of the Japanese brand Lanbena and today I would like to review the equivalent sheet face mask. As you well remember, Lanbena is one of my favorite cosmetic brands and I had the opportunity to try several of their products but despite this, my favorite product are the sheet face masks. I have tried several masks, illuminating moisturizers, anti-aging, anti-fatigue, invigorating, nourishing and I haven't finished trying them all yet. I will share with you the reviews of the masks tried so far and this time it is the turn of the Lanbena Blueberry Serum Mask. You probably remember the review of my favorite mask of this brand, the 24K gold peptide mask reviewed HERE or the blueberry serum review, reviewed HERE.

Information from the manufacturer: This mask made of Japanese silk sheet and enriched with Saccharomyces Uvarum and Ophiogon Japonicus extracts is an excellent care for all skin types that try to fight the first signs of aging. The package contains 22 ml of blueberry serum in the small envelope version and 25 ml in the large envelope version. Used regularly, this mask fights the appearance of the first wrinkles, reduces pores, firms the skin of the face helping to restore elasticity, moisturizes the skin and increases the ability of the skin to store water thus increasing elasticity, repairs damaged tissue and accelerates the recovery of the skin. It has antioxidant properties that fight the action of free radicals.

Packaging: available in 2 versions: 12 on 9 cm bag version (size of an iPhone 6) containing 22 ml of serum and 16.7 on 11.8 cm version containing 25 ml serum.

Composition: envelope containing a very thin and fine sheet mask, perfectly adherent to the face, folded on a stiffer white wrapper and blueberry serum

Price: from $ 2.5 to $ 7 based on promotions, packages and method of purchase. On the company's website, the price is indicated for a package of 5 masks on sites such as Aliexpress  is also available in an individual version. Consider that by purchasing on Aliexpress and foreign sites you must also consider the shipping costs and from July 2021 also the addition of 20% VAT on the total amount of the shopping. On Amazon and Ebay, VAT is already added and shipping costs depend on the seller.

P.A .: 3 years

Availability: internet, Lanbena website, Amazon, Ebay, Aliexpress

Method of application: After thorough cleansing of the face, remove the mask from the bag and apply it on the face with the plastic wrap facing outwards. Once the product has been applied, remove the wrapper and fix the mask correctly on the face. Wait 15-20 minutes while resting lying down.

INCI


Personal evaluation: I start right away with one aspect that is quite important to me, which is the fact that these masks have a lot of serum and the variant with the large envelope even more. Given all this, I prefer to let the mask drain for a minute or so before applying it. The fabric is very fine and delicate, almost transparent, it might seem difficult to apply it, but thanks to the rigid layer, the procedure is much simpler. The scent is similar to that of blueberry serum, it smells like antiseptic and clean which I like very much. For the entire duration of the application there is a very pleasant and comforting sensation. Once the mask was removed, the skin was evidently more hydrated, softner, smoother, the complexion improved becoming brighter and more radiant. The pores are significantly reduced and the complexion is clearer and more even. This mask diminishes and also greatly reduces my couperose problems. Using for several years the fabric masks of this brand in all their types I can say that no new wrinkles have appeared and that even the already existing wrinkles are diminished. I strongly recommend it to anyone looking for quality face care.

PROS: excellent results in terms of hydration, elasticity, repair, reconstitution, anti-aging and improvement of skin condition. It is a travel friendly product, in any version it has an excellent quality / price ratio, easy to apply.

CONS: In Europe it is only available online

Conclusion: recommended for people who pay attention to skin care, who try to fight aging and want to have smooth, elastic and radiant skin and who have the opportunity to buy online and wait for the product to arrive.



La mia pelle prima dell'applicazione della maschera Lanbena al siero di mirtilli

My skin before the application of the Lanbena Blueberry serum mask


Applicazione / Application



I Risultati dopo l'applicazione della maschera viso 

The results after te application of the face mask








***Per ulteriori informazioni su merci importate da paesi fuori dall'Unione Europea, potete consultare il sito dell'agenzia delle dogane e monopoli: www.adm.gov.it o l'equivalente sito relativo al vostro paese.***




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Saturday, August 28, 2021

Solo Cose Belle - mese di Agosto / Only Beautiful Things - month of August

Carissimi lettori e amici,

Confesso che questo mese ho faticato davvero a trovare cose belle di cui parlare. I miei problemi personali e di salute sono stati sovrastati da quello che succede nel mondo, dalle sofferenze e le atrocità che tante persone vivono e mi hanno fatto cadere in uno stato di desolazione e impotenza. Pensando a questo post ho deciso che anche se non sono esplicitamente cose belle, forse la condivisione di alcuni momenti che mi hanno distratta da tutto questo, potrebbe funzionare. 

Ho addolcito la rabbia verso le mie gambe con delle maschere idratanti per i piedi, una vera coccola dopo una vacanza al mare che ha messo a dura prova la loro cute. Se v'interessa un'eventuale recensione, fatemi sapere e cercherò di organizzare un post futuro. 

ENGLISH

Dear readers and friends,

I confess that this month I really struggled to find beautiful things to talk about. My personal and health problems have been overwhelmed by what is happening in the world, by the sufferings and atrocities that so many people experience and have made me fall into a state of desolation and helplessness. Thinking about this post I decided that even if they are not explicitly beautiful things, maybe sharing some moments that distracted me from all this, could work.

I soothed the anger towards my legs with moisturizing foot masks, a real treat after a beach holiday that put a strain on their skin. If you are interested in a possible review, let me know and I will try to organize a future post.


Contro le notizie sconvolgenti invece non sapevo cosa fare e allora sono rincorsa al mio fidato youtube, alla ricerca di qualche gruppo o personaggio comico che mi faccia pensare almeno per qualche minuto ad altro e cosi ho scoperto HMATT. Qui sotto condividerò con voi un loro video, sono un gruppo di due ragazzi, Luca e Matteo, ai quale molto spesso si aggiungono la ragazza di Matt, Stefania e alcuni loro amici, il più popolare fra questi essendo Benze. Questo gruppo crea video seguendo diversi format e i loro commenti sono memorabili. Condividerò però con voi solo un loro video introduttivo ma nella descrizione del video troverete tutti i link necessari per seguirli, vedere altri video e conoscerli meglio. Spero che i loro video possano divertirvi o se non altro, distrare anche voi dai vostri demoni o dalla sofferenza che c'è intorno. 

ENGLISH

Against the shocking news, on the other hand, I did not know what to do and so I leaned on my trusty youtube, looking for some group or comic character who would make me think about something else for at least a few minutes and so I discovered HMATT. Below I will share a video of them with you, they are a group of two guys, Luca and Matteo, to which Matt's girlfriend, Stefania and some of their friends are added very often, the most popular of these being Benze. This group creates videos following different formats and their comments are memorable. However, I will share with you only one of their introductory videos but in the video description you will find all the links you need to follow them, see other videos and get to know them better. I hope their videos will amuse you or at least distract you from your demons or the suffering around you.



Con questo post partecipo all'iniziativa SOLO COSE BELLE di FIOREDICOLLINA.

With this post I partecipate to FIOREDICOLLINA's initiative ONLY BEAUTIFUL THINGS.




#solocosebelle 

Wednesday, August 18, 2021

Una coccola per le unghie - Emozioni floreali di Bottega Verde - recensione consumatore / Pampering your nails - Floral Emotions by Bottega Verde - consumer review

 


Ciao carissimi lettori,

Oggi vorrei condividere con voi la recensione di un prodotto destinato alla cura delle unghie. Non so quanto sono importanti le unghie per voi, se le curate a casa voi stessi oppure se preferite andare in centri specializzati e affidarvi alle cure di persone specializzate ma credo comunque che l’uso di prodotti che trattano le unghie può sempre risultare utile. Durante i precedenti periodi di zona rossa, quando i centri di bellezza erano chiusi, avere a casa prodotti destinati alla cura delle unghie mi è tornato molto utile. Per questo motivo oggi desidero parlarvi del trattamento per unghie e cuticole Emozioni floreali – oil infusion del marchio italiano Bottega Verde. Non ho mai avuto grossi problemi con le cuticole ma ogni tanto una sessione di cure e coccole, hanno giovato molto alla cura delle mie mani.

Informazioni dal produttore: Il prodotto è un trattamento per cuticole sotto forma di olio con petali di fiori e oli naturali di girasole, rosa canina e mandorle dolci. Realizzato con 88% prodotti di origine naturale questo trattamento regala nutrimento ed emollienza ad unghie e cuticole prevenendo la formazione delle pellicine. Con un semplice gesto si può avere un contorno unghie perfettamente delineato e un momento di piacevole relax grazie al contenuto di oli preziosi.

Packaging: elegante boccetta trasparente contenente 10 ml di prodotto

Consistenza e colore: consistenza oleosa di colore roseo cosparsa di piccoli petali di fiori

Profumo: piacevole fragranza floreale

Prezzo: 14.99 € prezzo pieno, spesso scontato anche a più del 50%

Reperibilità: negozi Bottega Verde, sito dell’azienda, applicazione dell’azienda, Ebay, Amazon, rivenditori autorizzati

Modalità di applicazione: stendere su unghie e cuticole uno stratto sottile e massaggiare delicatamente

P.A: 12 M

INCI: non disponibile al momento per le mie risorse

Valutazione personale: Come avevo già menzionato non ho acquistato questo prodotto perché ne avessi realmente bisogno ma perché trovandolo scontato di più del 70%, ho deciso di provare i suoi benefici. Come primo beneficio che ho notato è stato il profumo piacevolissimo e la sensazione di relax mentre mi massaggiavo le cuticole con questo olio. Io applico il trattamento in una prima fase su unghie e cuticole, lo lascio agire per un paio di minuti e solo dopo comincio a massaggiare ogni dito alla volta. Mi piace eseguire questo trattamento prima di applicare lo smalto per avere mani curate e in ordine. Subito dopo il massaggio la pelle rimane soffice e liscia. Le cuticole si ammorbidiscono e con un simile trattamento ho evitato la comparsa di sgradevoli pellicine. Il prezzo è abbastanza alto ma considerando che il prodotto che ho io viene usato da circa due anni quasi e ho lo sto finendo solo adesso, ritengo comunque che abbia un buon rapporto qualità/prezzo. Il marchio offre diversi altri prodotti simili che ourtroppo non ho ancora testato. 

Vorrei aggiungere anche che uso il prodotto da quasi 24 mesi, quindi oltre la validità indicata dal produttore e non ho notato differenze o cambiamenti nella qualità del prodotto e del risultato.

PRO: confezione travel friendly, boccetta maneggevole con un pennello morbido e preciso, fragranza molto piacevole e rilassante, lascia la pelle e le cuticole molto soffici

CONTRO: abbastanza costoso a prezzo pieno

Conclusione: Questo prodotto potrebbe interessare persone con problemi di cuticole e pelle secca, che cercano allo stesso tempo di rilassarsi e curare le mani in modo adeguato.





ENGLISH

Hello dear readers,

Today I would like to share with you the review of a product intended for nail care. I don't know how important your nails are for you, if you take care of them at home yourself or if you prefer to go to specialized centers and rely on the care of specialized personnel, but I still believe that the use of products that treat nails can always be useful. In previous red zone period, when beauty centers were closed, having nail care products at home came in handy. For this reason, today I would like to talk to you about the Floral Emotions - oil infusion treatment for nails and cuticles by the Italian brand Bottega Verde. I have never had major problems with cuticles but every now and then a session of care and pampering, have greatly benefited the care of my hands.

Information from the manufacturer: The product is a cuticle treatment in the form of an oil with flower petals and natural sunflower, rosehip and sweet almond oils. Made with 88% products of natural origin, this treatment gives nourishment and emolliency to nails and cuticles, preventing the formation of skin. With a simple gesture you can have a perfectly outlined nail contour and a moment of pleasant relax thanks to the content of precious oils.

Packaging: elegant transparent bottle containing 10 ml of product

Texture and color: oily consistency of pink color sprinkled with small flower petals

Bouquet: pleasant floral fragrance

Price: 14.99 € full price, often discounted for more than 50%

Availability: Bottega Verde stores, company website, company application, Ebay, Amazon, authorized dealers

How to apply: apply a thin layer to nails and cuticles and massage gently

Shelf life: 12 months after first use

List of ingredients: not available at the moment for my resorces

Personal evaluation: As I had already mentioned I didn't buy this product because I really needed it but because finding it discounted by more than 70% and, therefore I decided to try its benefits. The first benefit I noticed was the very pleasant scent and the feeling of relaxation while massaging my cuticles with this oil. I apply the treatment in a first phase on nails and cuticles, I let it act for a couple of minutes and only then I begin to massage each finger at a time. I like to perform this treatment before applying the nail polish to have neat and tidy hands. Immediately after the massage, the skin remains soft and smooth. The cuticles are softened and with a similar treatment I have avoided the appearance of unsightly cuticles. The price is quite high but considering that the product I have has been used for almost two years now and I am finishing it only now, I still think it has a good quality / price ratio. The brand offers similar other products that I have not managed to test yet

I would also like to add that I have been using the product for almost 24 months, therefore beyond the validity indicated by the manufacturer and I have not noticed any differences or changes in the quality of the product and the results.

PROS: travel friendly packaging, handy bottle with a soft and precise brush, very pleasant and relaxing fragrance, leaves the skin and cuticles very soft

CONS: quite expensive at full price

Conclusion: This product may be of interest to people with cuticle problems and dry skin, who seek to relax and care for their hands properly at the same time.






Disclaimer e premesse / Disclaimer and premises

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Saturday, August 14, 2021

Suicide Squad - Missione Suicida - o come rovinare una saga con un cast poco ispirato / Suicide Squad or how to ruin a saga with an uninspired cast



Carissimi amici e lettori,

Come avrete sicuramente capito dal titolo, ho visto al cinema il nuovo film Suicide Squad (missione suicida) e sono rimasta alquanto delusa. Ho apprezzato moltissimo il primo film di questa saga e ho anche pagato una bella somma per rivederlo qualche giorno prima di andare al cinema a vedere il sequel e anche se avessi dei grossi dubbi su certi personaggi del cast, pensavo che la presenza di Margot Robbie e Idris Elba fosse sufficiente a garantire una bella dinamica. Purtroppo mi ero sbagliata e ho capito che basta una sola frutta marcia per rovinare una cesta intera. Ho notato un fenomeno abbastanza comune alla Hollywood e cioè quello di promuovere aggressivamente certi attori inserendoli in tutti i film popolari del momento e finché si trattava di attori di talento come era successo con Sam Worthington, Shailene Woodley o Robert Pattison, questo fenomeno non mi ha disturbato minimamente ma quando invece prendono persone che provengono da un altro background, senza aver fatto un percorso di crescita o meglio detto senza aver fatto la gavetta, e gli inseriscono direttamente nelle saghe più popolari in ruoli chiave, rimango basita. La presenza che mi ha contrariato in questo caso è stata la scelta di John Cena per il ruolo di Peacemaker. L'ho trovato scialbo, inadatto, banale e a tratti anche esagerato. Nonostante fosse un film caricaturale, John Cena era completamente inadatto, non faceva ridere, era teso quando doveva divertire e impacciato o inerme quando il ruolo lo voleva dinamico. Le sue espressioni faciali erano quelle di un bambino obbligato dalla madre a partecipare per la prima volta in una recita scolastica. A differenza di altri attori che vengono dal mondo del wrestling come Dwayne Johnson o perfino Dave Bautista che sono partiti da ruoli minori, imparando il mestiere, acquisendo abilità e sviluppando il carisma necessario per recitare in certi personaggi che adesso vengono identificati solo con il loro viso, John Cena è stato troppo affrettato. 

Il pensiero che dovrò vederlo anche nell'ultimo film della serie Fast & Furious mi preoccupa parecchio e mi fa pesare molto la decisione di andare o meno a vedere il film. Ovviamente non farò alcun spoiler ma credo che la sua scelta per questa saga doveva essere ponderata meglio perché ha abbassato considerevolmente l'indice di gradimento e l'affluenza nelle sale di cinema. 

Chi di voi ha visto questo film? Cosa ne pensate? Vi trovate nella mia reazione a questo film?


ENGLISH

Dear friends and readers,

As you may have guessed from the title, I saw the new movie Suicide Squad at the cinema and I was quite disappointed. I really enjoyed the first film of this saga and I also paid a nice sum to see it again a few days before going to the cinema for the sequel and even though I had big doubts about certain characters in the cast, I thought that the presence of Margot Robbie and Idris Elba was enough to guarantee a nice dynamic. Unfortunately I was wrong and I realized that just one rotten fruit is enough to ruin an entire basket. I noticed a fairly common phenomenon in Hollywood and that is to aggressively promote certain actors by inserting them in all the popular films at the time and as long as they were talented actors as had happened with Sam Worthington, Shailene Woodley or Robert Pattison, this phenomenon was not disturbing at all, but when instead they take people who come from another background, without having made a path of growth or better said without having done the apprenticeship and insert them directly in the most popular sagas in key roles, I am stunned. The presence that annoyed me in this case was the choice of John Cena for the role of Peacemaker. I found it dull, unsuitable, banal and at times even exaggerated. Despite being a cartoon movie, John Cena was completely unsuitable, he was not funny, he was tense when he had to entertain and awkward or helpless when the role wanted him dynamic. His facial expressions were those of a child forced by his mother to participate for the first time in a school play. Unlike other actors who come from the world of wrestling such as Dwayne Johnson or even Dave Bautista who started from minor roles, learning the trade, acquiring skills and developing the charisma necessary to act in certain characters who are now identified only with their face, John Cena was too hasty.

The thought that I will have to see it also in the last movie of the Fast & Furious series worries me a lot and makes me weigh a lot the decision to go or not to see it. Obviously I will not make any spoilers but I think that his choice for this saga had to be better considered because it has considerably lowered the approval rating and the turnout in cinemas.

Which of you has seen this movie? What do you think? Do you find yourself in my reaction to this movie?




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