Monday, February 24, 2020

Fashion trends for bags - Baginning proposals



Hello my darlings,
These days I was thinking about the fashion trends for this season and since I love bags a lot and I have a considerable number of these items among my accessories, I decided to look further since it is my opinion that a woman can't have too many bags. One of my favorite ways to do this is browsing the web and this is how I stumbled upon Baginning, an online store with a very diversified and very appetizing proposal of bags and purses. On this site I discovered handbags in all shapes and sizes like clutches, satchel, tote and bucket bags but also many interestings proposals for crossbody bags and shoulder bags. This is not all because browsing furthermore, I discovered  many other items like wallets, fanny pasks or backpacks. 
This season totem bags are very trendy, being very common on the catwalks of the most famous designer and fashion houses and highly recommended  by influencers. The clear tote bags maintain their position among the most popular bags for this season too due to the desire on people to show a clean, organized and tidy person. This is maybe the only type of bag I haven't tried yet and this is why I decided to take a look at the proposals of this site. 



Browsing again, I also discovered some fabulous leather tote bags. Leather is and always will be a true corner stone for fashion, I can't remember a decade where it was not fashionable and leather bags are probably the most popular bags ever. I am sure that each and every one of you have at least one leather bag. On this site I discovered some very interesting genuine leather bags but if you are preoccupied with animal rights and ethics, I wish to inform you that there are also some very beautiful PU (polyurethane) or artificial bags in all shapes and colors. 


If you are also a fashion addict, then you should really take into consideration a leather tote going out bag for a high fashion and trendy look. I found these bags also in very trendy colors for the season to come, like chive, clasic blue, faded denim and cinnamon stick. 



I also have good news for all you vegan fashionistas, I discovered that this site also has a very wide range of materials for their bags like: paper rope, genuine suede, straw and PVC not only leather or wool blend. 
I don't know if you are a fashion addict like me but I am sure you know a person that is and you could share the news and maybe help them discover something new, useful and highly trendy. 
Hope my post was useful to you. Stay stylish, fly and beautiful! Hugs and kisses!



ITALIANO

Ciao carissimi,
In questi giorni stavo pensando alle tendenze della moda per questa stagione e dal momento che amo molto le borse e ho un numero considerevole di questi articoli tra i miei accessori, ho deciso di guardare oltre poiché è mia opinione che una donna non possa avere mai troppe borse. Uno dei miei modi preferiti per farlo è navigare sul web ed è così che mi sono imbattuta in Baginning, un negozio online con una proposta molto diversificata e molto appetitosa di borse e pochettes. In questo sito ho scoperto borse di tutte le forme e dimensioni come pochette, cartelle, tote e borse a secchiello, ma anche molte proposte interessanti per borse a tracolla e tracolle. Questo non è tutto perché, navigando, ho scoperto molti altri oggetti come portafogli, marsupi o zaini.
Le borse totem di questa stagione sono molto alla moda, essendo molto comuni sulle passerelle delle case di moda e stilisti più famosi e altamente consigliate dagli influencer. Le borse tote trasparenti mantengono la loro posizione tra le borse più popolari anche anche questa stagione grazie al desiderio delle persone di mostrare una personalità pulita, organizzata e ordinata. Questo è forse l'unico tipo di borsa che non ho ancora provato ed è per questo che ho deciso di dare un'occhiata alle proposte di questo sito.
Navigando di nuovo, ho anche scoperto delle favolose borse tote in pelle. La pelle è e sarà sempre una vera pietra angolare per la moda, non ricordo un decennio in cui non era alla moda e le borse in pelle sono probabilmente le borse più popolari di sempre. Sono sicura che ognuno di voi abbia almeno una borsa in pelle. In questo sito ho scoperto alcune borse in vera pelle molto interessanti ma se siete preoccupati per i diritti degli animali e l'etica, desidero informarvi che ci sono anche delle bellissime borse in PU (poliuretano) o artificiali in tutte le forme e colori.Se siete anche voi appassionati di moda, allora dovrete davvero prendere in considerazione una borsa in pelle per un look di alta moda e in tendenza. Ho trovato queste borse anche nei colori di tendenza per la stagione a venire, come chive, blu classico, denim sbiadito e cinnamon stick.
Ho anche una buona notizia per tutti voi fashionisti vegani, ho scoperto che questo sito ha anche una vasta gamma di materiali per le loro borse come: fune, carta, vera pelle scamosciata, paglia e PVC non solo in pelle o misto di lana.
Non so se siete appassionati di moda come me, ma sono sicura che conoscete una persona che lo è e potrete condividere le notizie e forse aiutarle a scoprire qualcosa di nuovo, utile e di grande tendenza.
Spero che questo post vi sia stato utile. 
Restiate stilosi, alla moda e belli! Baci e abbracci! 


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Saturday, February 22, 2020

Allerta Coronavirus in Lombardia



Carissimi lettori,
Credo che sia arrivato il momento di fornire più informazioni per quanto riguarda i recenti casi di COVID-19 nella regione Lombardia e nella provincia di Lodi.
Prima di tutto vorrei riportare alcuni riferimenti e chiarimenti riguardanti questa patologia. COVID-19 è la denominazione assegnata alla malattia provocata dal nuovo Corona virus, il ceppo 2019-nCoV come era conosciuto all'esordio e attualmente riportato come SARS-CoV-2. Questa denominazione è stata data dalla ICTV (International Comnitee on Taxonomy of Viruses ) che si occupa della designazione e denominazione dei virus come la specie, genere, famiglia. Prima che andiamo tutti in panico per via di questa denominazione, devo informarvi che bensì il virus SARS-CoV-2 è fratello del virus SARS-CoVs che ha provocato la Sars un paio di anni fa, solo nei casi più gravi il virus può portare alla Sindrome respiratoria acuta, cioè la SARS. 
I Corona virus sono una vasta famiglia di virus, scoperti per la prima volta negli anni '60 e noti per infettare uomini e alcuni animali (uccelli e mammiferi). Sono responsabili di una serie di malattie da un comune raffreddore a malattie più gravi come la sindrome respiratoria mediorientale (MERS) alla Sindrome respiratoria acuta grave (SARS). Oltre ai virus sopra descritti, esistono anche altre forme comuni di Corono virus che possono infettare l'uomo come HCoV-OC43 e HCoV-HKU1 (Betacoronavirus) e HCoV-229E e HCoV-NL63 (Alphacoronavirus che possono causare raffreddori comuni ma anche gravi infezioni del tratto respiratorio inferiore. 

Sintomi da infezione con Coronavirus:
Dipende dal sottotipo di virus ma i sintomi più comuni sono: mal di gola, mal di testa, tosse, difficoltà respiratorie, in casi più gravi, l'infezione può causare polmonite, sindrome respiratoria acuta grave, insufficienza renale.

Periodo di incubazione: dai 2 qi 11 giorni fino ad un massimi di 14 giorni

Questo virus è un virus respiratorio che si trasmette attraverso le goccioline del respiro delle persone infette, tramite saliva, tossendo e starnutendo, contatti diretti personali, le mani, ad esempio toccando con mani non ancora lavate bocca, naso o occhi. Ecco perché come prima misura di prevenzione contro questo virus, bisogna adottare accurate misure di igiene come 
  • lavare le mani spesso e accuratamente cioè per almeno 20 secondo con acqua e sapone, nel caso non fosse possibile lavare spesso le mani, utilizzare disinfettante a base di alcool, almeno 75% alcool
  • evitare di toccarsi occhi, naso e bocca con le mani se presenti febbre, tosse o difficoltà respiratorie e avete viaggiato di recente in Cina o se siete stati in contatto con una persona ritornata dalla Cina e affetta da malattia respiratoria
  • mantenere una certa distanza dalle persone, almeno un metro, in particolare quando tossiscono o starnutiscono o se hanno la febbre, perché il virus è contenuto nelle goccioline di saliva e può essere trasmesso col respiro a distanza ravvicinata
  • se presenti febbre, tosse o difficoltà respiratorie e avete viaggiato di recente in Cina o se siete stati in stretto contatto con una persona ritornata dalla Cina e affetta da malattia respiratoria segnalate la situazione al numero gratuito 1500, istituito dal Ministero della salute. Se avete sintomi lievi e non siete stati recentemente in Cina, rimanete a casa fino alla risoluzione dei sintomi applicando le misure di igiene, che comprendono l’igiene delle mani e delle vie respiratorie (starnutire o tossire in un fazzoletto o con il gomito flesso, utilizzare una mascherina e gettare i fazzoletti utilizzati in un cestino chiuso immediatamente dopo l'uso e lavare le mani).
Dopo questa introduzione arriviamo al nocciolo della questione, il focolaio di infezione COVID-19 nella Regione Lombardia. A partire dal 21 febbraio 2019 quando è stato segnalato il primo caso di infezione all'ospedale di Codogno, nella provincia di Lodi, sono stati diagnosticati fino a questo momento circa 46 casi in Lombardia, la maggior parte sono persone che sono entrate in contatto con il primo caso. Si sono registrati altri 12 casi nel Veneto. Fino a questo momento si sono registrati 2 decessi, una donna di 77 anni a Casalpusterlengo, paziente presente al pronto soccorso al momento dell'arrivo del primo caso di Codogno, e un altro decesso nel Veneto. Il malato più grave, in Lombardia, resta il 38-enne che si era presentato al pronto soccorso dell’ospedale di Codogno. Le sue condizioni sono, al momento, stabili, ed è stato trasferito all'ospedale San Matteo di Pavia. Non si hanno tuttora certezze su chi sia invece il “paziente zero”. 
Da segnalare anche due casi nella provincia di Pavia, una coppia di medici, due nuovi casi nella provincia di Cremona e un uomo di 78 anni di Sesto San Giovanni ricoverato in questo momento al presidio di San Raffaele. 
A seguito dei casi registrati nella regione Lombardia, in particolare nella provincia di Lodi, è stata immediatamente avviata la procedura di controllo ed identificazione dei contatti. Il ministro della Salute, Roberto Speranza, e il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, hanno firmato un’ordinanza con la quale si dispongono una serie di provvedimenti per i comuni di Codogno, Castiglione d’Adda, Casalpusterlengo, Fombio, Maleo, Somaglia, Bertonico, Terranova dei Passerini, Castelgerundo e San Fiorano.
Nel testo dell’ordinanza del 21 febbraio sono state rese obbligatorie le seguenti misure nei comuni interessati della Lombardia: (cito testualmente)
  • "sospensione di tutte le manifestazioni pubbliche, di qualsiasi natura, comprese le cerimonie religiose;
  • sospensione di tutte le attività commerciali, ad esclusione di quelle di pubblica utilità e dei servizi essenziali di cui agli articoli 1 e 2 della legge 12 giugno 1990, n.146, fatto salvo quanto disposto nei punti successivi;
  • sospensione delle attività lavorative per le imprese dei comuni sopraindicati, ad esclusione di quelle che erogano servizi essenziali tra cui la zootecnia, e di quelle che possono essere svolte al proprio domicilio (quali, ad esempio, quelle svolte in telelavoro);
  • sospensione dello svolgimento delle attività lavorative per i lavoratori residenti nei comuni sopraindicati, anche al di fuori dell’area indicata, ad esclusione di quelli che operano nei servizi essenziali;
  • sospensione della partecipazione ad attività ludiche e sportive per i cittadini residenti nei predetti comuni indipendentemente dal luogo di svolgimento della manifestazione;
  • sospensione dei servizi educativi dell’infanzia e delle scuole di ogni ordine e grado nei comuni sopraindicati;
  • sospensione della frequenza delle attività scolastiche e dei servizi educativi da parte della popolazione residente nei comuni sopracitati, con l’esclusione della frequenza dei corsi telematici universitari;
  • interdizione delle fermate dei mezzi pubblici nei comuni sopra indicati. "

Per quanto riguarda le persone con sintomi influenzali, l'indicazione è di non rivolgersi al pronto soccorso ma chiamare 112 che valuterà per ogni singola situazione il percorso da intraprendere dal trasporto in una struttura sanitaria appropriata ai test da eseguire a domicilio. 

La cittadinanza residente nell'aria circoscritta è quindi invitata a non lasciare la zona "rossa" fino a nuove indicazioni e a rispettare le misure di igiene raccomandate dal ministero della salute. 

La situazione è preoccupante e credo che tutti dovremo essere al corrente cercando di evitare però il panico.  Informati, in allerta ma non dobbiamo cadere prede al panico!


Per maggiori informazioni potete consultare le risorse biografiche utilizzate nella realizzazione di questo articolo. La situazione si sta evolvendo quindi i dati e i numeri da me riportati potrebbero aver subito della variazioni. 

Ho consultato i seguenti siti il 22.02.2020

http://www.salute.gov.it/portale/nuovocoronavirus/dettaglioFaqNuovoCoronavirus.jsp?lingua=italiano&id=228#11
https://www.corriere.it/cronache/20_febbraio_22/coronavirus-italia-nuovi-contagi-lombardia-veneto-245e72d4-5540-11ea-8418-2150c9ca483e.shtml

Monday, February 17, 2020

Momenti dolci e profumati / Sweet and fragrant moments



Carissimi lettori,
Oggi vorrei parlarvi di un prodotto che mi entusiasma molto, che ho scoperto grazie ai consigli di una mia amica che da allora uso tutti i giorni. Questo prodotto è l’Olio Purissimo di Mandorle Dolci fragranzato del marchio Chogan. Non so se conoscete questo marchio, io stessa prima di qualche mese fa non lo conoscevo e ho avuto occasione di scoprirlo grazie ad un catalogo dimenticato in ufficio. Cercherò di recensire questo prodotto non tanto da consumatrice molto soddisfatta che sono, ma come sono solita fare, seguendo dei criteri.

Descrizione del produttore: Realizzato con 100% olio naturale di mandorle dolci rende la pelle setosa, morbida e idratata grazie alle proprietà emollienti della mandorla dolce. Le proprietà elasticizzanti prevengono le smagliature e aiutano a combattere le rughe. Attenua il prurito in caso di eczema e varicella e protegge le labbra e i capelli secchi.

Packaging: elegante barattolo nero in vetro che protegge l’olio dalla luce solare. Il barattolo è dotato di un contagocce e contiene 100 ml di prodotto.

Consistenza: olio trasparente piuttosto liquido

P.A: 12 mesi

Prezzo: 11 € senza sconti, a volte disponibile anche in pacchetti o promozioni

INCI: Prunus Amygdalus dulcis oil, Parfum

Non testato su animali, prodotto vegan, certificato SCIC BIO Cosmetic

Reperibilità: rappresentanti Chogan, internet, Amazon, eBay

Modo d’uso: massaggiare le zone interessate fino al completo assorbimento. Sul viso si può applicare in alternativa alla crema dopo la doccia, su pelle umida, per i capelli sfibrati si può realizzare un impacco 30 minuti prima dello shampoo.

Valutazione personale: Prima di tutto voglio parlare di quanto si assorbe facilmente questo olio, ci vogliono poche mosse per rendere la pelle molto setosa, liscia e profumata. La pelle rimane idrata a lungo e dopo aver usato questo prodotto ogni giorno per 2 settimane circa, ho cominciato a diradare l’utilizzo perché la pelle rimaneva idratata anche dopo la doccia. Non ho avuto ancora l’occasione di valutare il suo effetto sulle smagliature perché non lo uso ancora da tanto tempo però vi farò sapere più avanti. Parliamo adesso del profumo, questo olio ha un bellissimo profumo, sensuale, esotico e raffinato. La sua fragranza mi ricorda i profumi francesi di lusso. Io amo usarlo anche per i massaggi, la sua consistenza e il suo profumo è perfetto per un massaggio rilassante e stimolante. Sicuramente è molto indicato anche per i massaggi di coppia 😉. Confesso di non aver mai avuto la pelle cosi fine, idratata, liscia e soffice come da quando uso questo olio. Ho usato questo olio anche come un leggero strato sulle labbra per curare le labbra screpolate e il risultato è stato ottimo, labbra fini e senza le fastidiose pellicine. Ho utilizzato questo olio anche come impacco per i capelli, ho applicato poco prodotto sulle lunghezze e sulla cute l’ho massaggiato dolcemente lasciandolo in posa per 30 minuti. Dopo questo lasso di tempo ho lavato i capelli normalmente e il risultato è stato spettacolare, capelli setosi, idratati e cute pulita. 
Ho usato questo prodotto per 3 mesi circa e mi ritengo veramente soddisfatta, non vedo l'ora di provarlo in altre fragranze. 
Ho una sola critica, non so se estenderla a tutti i prodotti quindi ne parlerò della confezione che è in mio possesso. Il contagocce purtroppo non si avvita molto bene, serve pazienza e attenzione per chiudere adeguatamente il tappo evitando di sprecare prodotto. Sicuramente ricomprerò questo prodotto in futuro in quanto ritengo che ci sia un ottimo rapporto qualità – prezzo.

PRO: si assorbe facilmente, rende la pelle soffice, idrata e liscia, ottima fragranza, da usare anche su viso e capelli, prodotto vegan non testato su animali certificato BIO, buon INCI, senza oli minerali e senza coloranti chimici.

CONTRO: da migliorare la chiusura del tappo contagocce

Conclusione: Consiglio questo prodotto a coloro che cercano di curare la loro pelle in modo naturale senza rinunciare al lusso di un buon profumo.



ENGLISH

Dear readers,
Today I would like to talk to you about a product that excites me very much, a product I discovered thanks to the advice of a friend of mine who since then I use every day. This product is the Fragrant Pure Sweet Almond Oil of the Chogan brand. I don't know if you know this brand, I didn't know it myself until a few months ago when I had the opportunity to discover it thanks to a forgotten catalog in the office. I will try to review this product not so much as a very satisfied consumer, but I usually do, following a list of criteria.
Producer's description: Made with 100% natural sweet almond oil, it makes the skin silky, soft and hydrated thanks to the emollient properties of sweet almond. The elasticising properties prevent stretch marks and help fight wrinkles. Relieves itching in case of eczema and chicken pox and protects lips and dry hair.

Packaging: elegant black glass jar that protects the oil from sunlight. The jar is equipped with a dropper and contains 100 ml of product.

Consistency: rather liquid transparent oil

Shelf life: 12 months

Price: € 11 without discounts, sometimes also available in packages or promotions

INCI: Prunus Amygdalus dulcis oil, Parfum

Not tested on animals, vegan product, SCIC BIO Cosmetic certificate

Availability: Chogan representatives, internet, Amazon, eBay

How to use: massage the affected areas until completely absorbed. On the face it can be applied as an alternative to the cream after showering on damp skin, for brittle hair you can make a hair pack 30 minutes before shampooing.

Personal evaluation: First of all I want to talk about how easily this oil is absorbed, it takes few moves to make the skin very silky, smooth and fragrant. The skin remains hydrated for a long time and after using this product every day for about 2 weeks, I began to apply it less frequent because the skin remained hydrated even after showering. I have not yet had the opportunity to evaluate its effect on stretch marks because I have not used it for a long time but I will let you know later on. Now let's talk about the perfume, this oil has a beautiful fragrance, sensual, exotic and refined. Its fragrance reminds me of luxury French perfumes. I love using it also for massages, its consistency and its perfume is perfect for a relaxing and stimulating massage. Surely it is also very suitable for couple massages 😉. I confess that my skin has never been so fine, hydrated, smooth and soft as since I use this oil. I also used this oil as a light layer on the lips to treat chapped lips and the result was excellent, fine lips and without the annoying skin particles. I also used this oil as a hair pack, I applied a little product on the lengths and on the scalp, I gently massaged it leaving it on for 30 minutes. After this time I washed my hair normally and the result was spectacular, silky hair, hydrated and clean scalp. 
I have used this product for approximately 3 months and I retain myself very satisfied and I can't wait to try it in other fragrances. 
I have only one criticism, I do not know whether to extend it to all the products so I will talk about the package that is in my possession. The dropper unfortunately does not screw very well, it takes patience and attention to properly close the cap and avoid wasting product. I will certainly buy this product again in the future as I believe there is an excellent quality - price ratio.

PRO: it is easily absorbed, makes the skin soft, moisturized and smooth, excellent fragrance, to be used also on face and hair, vegan product not tested on animals certified BIO, good list of ingredients, does not contain mineral oils or chemical colorants.

CONS: the closure of the dropper cap needs to be improved

Conclusion: I recommend this product to those who are looking for natural skin care without giving up the luxury of a good perfume.










Questo post non ha alcun scopo commerciale, riflette solo il mio onesto parere in quanto consumatore.

This post has no commercial purpose, it only reflects my honest opinion as a consumer. 

Sunday, February 9, 2020

Amici, torte, libri e riflessioni questo è tutto quello che ho per oggi / Friends, cakes, books and reflections - this is all I have for today


Ciao carissimi lettori,
Visto che nei ultimi giorni ho dei problemi con la connessione internet a casa, mi vedo costretta ad improvvisare e scrivere un post dal mio cellulare. Non posso utilizzare nessuno dei miei articoli ben scritti, impaginati e tradotti quindi mi vedo costretta a parlarvi brevemente di alcune cose che mi hanno portato gioia e piacere nel ultimo periodo.  Prima di tutto, visto che vi avevo già raccontato che a Natale, la mia amica Francesca di filiamovia mi aveva regalato un libro di ricette per torte facili da preparare oggi voglio mostrarvi una delle torte che ho realizzato grazie a questo libro. Non intendo publicizzare il libro però mi piacerebbe parlare di quanto può essere utile oltre che bello e sano un vero rapporto di amicizia. Io e Francesca ci conosciamo da molto tempo e abbiamo più di una cosa in comune e non riesco a ricordare alcun momento in cui l'incontro con lei non mi abbia fruito in qualche modo, una raccomandazione, un racconto di un viaggio, un regalo personalizzato, un consiglio molto utile o semplicemente una spalla d'appoggio (mai di compassione perché noi ci aiutiamo ad andare avanti non a piangerci adosso). Quindi conoscendo la mia avversione per le torte super elaborate che richiedono tanto tempo, sforzo e altrettanti ingredienti, Francesca pensò bene a regalarmi questo libro di ricette.  Per questa volta avevo scelto una ricetta semplice, senza cottura (da finire nel frigo o nel freezer) e con una quantità decente di calorie. Il cioccolato fondente poi con più di 70% cacao non è solo buono ma anche salutare.



La seconda cosa di cui vorrei parlarvi brevemente oggi è il libro SOLO BAGAGLIO A MANO di Gabriele Romagnoli. Confesso di aver comprato questo libro qualche anno fa e di aver sempre rimandato la sua lettura, o perché scoprivo un altro libro da leggere subito o perché semplicemente mi dimenticavo di averlo. Adesso posso dire che ho fatto male a rimandare tanto la sua lettura perché è un libro affascinante, ben scritto, ben argomentato, si legge facilmente e anche se ha qualche nozione di psicologia non è in alcun modo stucchevole. Gabriele Romagnoli è un giornalista e scrittore di fama nazionale è l'argomento principale di questo libro è come fare e perché è meglio vivere leggeri, da cui la metafora del bagaglio a mano che sta a rappresentare una vita senza obblighi fisici e morali, senza oggetti inutili e persino senza ricordi e rimorsi. L'idea di questo libro parte da un un'esperimento al quale lui prese parte nel Corea del Sud. L'esperimento consisteva in un funerale improvvisato dove il cliente doveva iniziare redigendo il suo testamento, poi veniva vestito in un kimono bianco senza tasche per simboleggiare il modo in cui veniamo al mondo, veniva fatto accomodare in una barra di legno e sepolto per non ricordo quante ore 😜, momento che dovrebbe aiutare le persone a scoprire chi sono veramente, a mettere in ordine le loro priorità mentre stanno riflettendo sul vero senso della vita. Confesso di aver trovato molto snob questo finto funerale, credo che in qualsiasi posto ci si possa stare da soli per diverse ore, ci si possa riflettere sul senso della nostra vita senza dover pagare dei "filosofi ad hoc" per aiutarci a farlo, oltretutto senza una preparazione medica in caso a qualcuno venisse realmente un malore sentendo i chiodi che affondano nel suo sarcofago. Mi domandavo con ironia, nel caso a qualcuno venisse l'infarto durante questo esperimento,  avrebbero realmente tenuto in considerazione il suo testamento? Comunque a me basta anche un libro per farmi riflettere sul mio scopo nella vita.
Tralasciando questo esperimento che a me non ha entusiasmato molto, in questo libro ci sono diversi argomenti interessanti e punti di riflessione. Inizierei menzionando l'argomento destino che viene paragonato dallo scrittore ad un tiratore scelto che prende di mira i soggetti fissi, più facili da centrare mentre quelli in movimento sono più difficili da colpire. Anche l'argomento tempo viene trattato in modo molto interessante,  con riferimenti culturali, storici e filosofici. In questo merito ho trovato molto intrigante il fatto che ha menzionato un articolo del famoso psicanalista ungherese, Sándor Ferenczi "la nevrosi della domenica" per descrivere il modo soggettivo in cui il mondo percepisce il tempo. Anche la morte è un argomento di questo romanzo, l'autore illustra perché ritiene fosse un fenomeno culturale parlando dei casi delle madri dei suicidi kamikaze o dei soldati Hezbollah che piangono quando non hanno un "martire" in casa. Una frasi mi ha colpito particolarmente: "La vita stessa è un fatto relativo, dipende dalle aspettative che può darti. "
Ritornando all'argomento principale di questo libro, la metafora del bagaglio a mano, l'autore analizza le persone che invece vogliono avere una valigia,  quindi avere più oggetti, possedere, ricordare, perché anche i ricordi sono dal suo punto di vista un peso e quindi un esubero. Ad un certo punto fa il confronto fra possesso e affitto o noleggio e definisce il possesso come "un furto di cose e di anime" e l'oggetto del possesso come un "detenuto" simile a chi è prigioniero in carcere. Sempre lui definisce il noleggio come un possesso a breve termine di quel che non si può possedere a vita quindi da intendere sempre come un "furto", anzi io mi azzarderei anche a paragonarlo per certi versi alla prostituzione, detenere, usare e poi lasciare o passare a qualcun altro.
Il discorso del possesso viene esteso anche alle amicizie e qui parla molto dei social networks e di come hanno "contrabbandato" la parola amico cancellando le differenze fra amici e contatti.
Ad un certo punto parla dell'esempio che Sting ha voluto dare ai suoi figli scegliendo di non lasciare loro alcunché bene materiale ma di riempirli di affetti, stimoli, fiducia e libertà.  Devo dire che dal mio punto  di vista, l'esempio di Sting contraddice il suo concetto di non possedere perché aver imparato queste lezioni di vita, aver vissuto certe esperienze, avere la libertà di scegliere, di parlare, di vivere è un possesso, uno dei più grandi possedimenti che una persona possa avere. Le persone che ne sono state private, sono stati e sono tuttora i più grandi testimoni di questo fatto.
Ad un certo punto lo scrittore parla del film  "Tra le novole" con George Clooney,  film che io ho visto molto tempo fa e non posso non domandarmi se non è stato questo film ad aver ispirato l'autore per questo romanzo.
Vorrei finire analizzando io stessa certi concetti espressi dall'autore ed esprimere la mia perplessità per quanto riguarda il suo concetto di esibizione del possesso.  Lo scrittore definisce l'esibizione dei beni, risultati, talenti come stucchevole e controproducente e ritiene che essi debbano essere custoditi e protetti in apposite custodie. La mia principale perplessità riguarda il fatto che diverse decine di pagine prima l'autore contava con orgoglio il numero dei paesi visitati e annunciava che presto ne saranno 100. Dal mio punto di vista queste considerazioni sono anch'esse delle esibizioni  come lo è la decisione di visitare 100 paesi. Non vedo nulla di sbagliato nel decidere di condividere questi fatti come non ritengo sbagliato possedere una casa anziché sprecare risorse duramente guadagnate per affittare diversi appartamenti, avere una famiglia, avere degli amici, avere una laurea, un contratto di lavoro e aver imparato tante lezioni di vita. Non potrei mai vivere con solo un bagaglio a mano perché mi affeziono alle cose e le conservo anche quando non sono indispensabili, non potrei mai avere un unico vestito in un sordido volore neutro perché io amo il i colori e il modo in cui certi colori mi fanno sentire, non potrei vivere con un solo bagaglio a mano perché amo leggere i libri scritti su carta e non potrei vivere con un solo bagaglio a mano perché mi piace avere radici e anche se amo viaggiare e cavolo se amo viaggiare, amo tornare a casa e ritrovare i miei cari, i posti dove sono solita andare.
Anche se non concordo con tutti i concetti analizzati in questo libro, sono del parere che vivere più leggeri possa solo fare del bene a noi stessi e a coloro intorno a noi perché non dobbiamo appesantirci di obblighi e non dobbiamo neanche pesare.
Consiglio vivamente questo libro perché costituisce un punto di partenza per riflettere su diversi argomenti e anche perché ha una solida base di documentazione.
Voi lo avete letto?


Fatemi sapere cosa ne pensate dei regali che i vostri amici vi fanno e cosa preferite, avere una valigia organizzata o un semplice bagaglio a mano con solo le cose indispensabili?

Thursday, January 30, 2020

Il significato dell'essere UMANO / The meaning of being HUMAN




Carissimi lettori,
Come avrete già capito dal titolo, ho letto questo libro di recente e sto cercando di parlarvi delle mie impressioni. Ma cosa potrei dire su un libro tanto sofferto e tanto concreto? È sufficiente raccontarvi che questo è il primo libro da anni che io leggo con una matita in mano per prendere appunti e segnarmi tutti i momenti chiave? Questo non è un libro leggero e leggerlo sarà una esperienza dolorosa che vi cambierà la vita. È straziante leggerlo perché è molto realistico ma è anche un libro edificatore per l’integrità di una persona. Per coloro che non conoscono l’autore, Primo Levi o il libro “Se questo è un uomo”, vi devo dire che l’autore ha scritto questo libro dopo che fu deportato e imprigionato nel campo di concentramento ad Auschwitz durante la seconda guerra mondiale. Primo Levi era un ebreo italiano non religioso, catturato nell’Italia fascista perché partigiano. Fu deportato poi in uno dei campi di concentramento di Auschwitz insieme ad altri 95 italiani ebrei del convoglio 174 000 di cui solo 29 arrivarono al mese di ottobre. Il 22 febbraio 1944 insieme a lui arrivarono ad Auschwitz 650 ebrei italiani, uomini, donne e bambini e lui fu uno dei solo 20 sopravvissuti, gli altri persero la vita per la fame, le malattie, scarse condizioni e nelle camere a gas. Scrisse questo romanzo subito dopo la liberazione finché aveva ancora fresche nella memoria le esperienze e la sofferenza vissuta e nonostante il dolore fisico, la paura di morire, la fame, le malattie, le derisione e l’annientamento psicologico, nelle sue parole non si sente l’odio o la rabbia ma solo il dolore e la tristezza. In questo libro Primo Levi vuole solo raccontare, testimoniare perché la gente non dimenticasse ed eventi come questi non si ripetessero in futuro. Nel lager ha sofferto il freddo, la sete, la fame, ha patito i dolori delle percosse fisiche, l’umiliazione di vedersi strappare i vestiti, rasare i capelli e cancellare il nome e ha lottato per un pezzo di pane perché la legge dei lager dice: “mangia il tuo pane, e, se puoi, quello del tuo vicino”.
Parlerò adesso dei momenti memorabili di questo libro, ce ne sono tanti ma io sceglierò quelli di maggior impatto solo per farvi capire l’importanza di questo libro. In questo libro si parla dell’organizzazione del lager e dei detenuti. Nei lager c’erano 3 categorie di detenuti, gli ebrei a cui veniva assegnata come simbolo la stella di Davide e che erano l’ultima categoria di detenuti e molto spesso venivano mandati direttamente nelle camere a gas almeno non fossero ebrei economicamente utili (ne parlerò di questo più tardi), i detenuti politici ai quali veniva assegnato come simbolo un cerchio rosso e che il più spesso delle volte avevano alloggi diversi da quelli degli altri detenuti e finalmente i criminali e i trasgressori in generale, tedeschi o dei paesi occupati, designati con il simbolo del triangolo verde e a cui veniva assegnato il compito di sorvegliare e comandare nei lager sugli altri detenuti. Oltre a queste categorie nei lager venivano detenuti anche i zingari, gli omosessuali, e i prigionieri di guerra. Memorabili la frasi di Levi che descrivono questa situazione: “è nel normale ordine delle cose che i privilegiati opprimano i non privilegiati: su questa legge umana si regge la struttura sociale del campo” perché nella “lotta per sopravvivere [] ognuno è disperatamente ferocemente solo”, “chi è temuto è ipso facto un candidato a sopravvivere” e in conclusione la legge è che «a chi ha, sarà dato; a chi non ha, a quello sarà tolto». Un altro momento di grande impatto in questo libro è il momento in cui Levi parla delle selezioni per le camere a gas. I lager erano sovrappopolati, i detenuti dormivano due per ogni cuccetta per non parlare della scarsità del cibo e visto che nuovi detenuti arrivavano in continuazione, alcuni detenuti dovevano essere sterminati nelle camere a gas e poi bruciati nei crematori per fare spazio ad altri disgraziati che avrebbero visto la stessa sorte con il tempo. Per scegliere i detenuti da eliminare, venivano organizzate queste selezioni dalle truppe SS che si svolgevano in questo modo: “l’arbitro del nostro destino è un sottufficiale delle SS” e “ognuno di noi, che esce nudo dal Tagesraum nel freddo, deve fare di corsa i pochi passi fra le due porte davanti ai tre, consegnare la scheda alla SS e rientrare per la porta del dormitorio. La SS, sguardo di faccia e di schiena giudica della sorte di ognuno, e consegna a sua volta la scheda all’uomo alla sua destra o all’uomo alla sua sinistra, e questo è la vita o la morte di ciascuno di noi”. Le scelte non erano sempre ovvie, di solito venivano scelti coloro che non erano più in grado di lavorare, erano troppo malati o anziani ma spesso venivano mandati nelle camere a gas anche giovani sani e forti saltando e dando una seconda possibilità al furbo che poi ringraziava Dio a voce alta davanti a tutti gli altri detenuti per non essere stato scelto lui per morire ma qualcun altro. In diversi momenti Levi parla delle persone che accettano con dignità la morte anche quando non era dovuta e di coloro che codardamente rubano il pane ai più deboli per sopravvivere un altro giorno. L’ironia di queste selezioni era che i prescelti venivano lasciati insieme agli altri detenuti per un altro giorno prima del momento fatidico e veniva assegnata a loro una doppia razione di pane e zuppa come consolazione presumo. Ed ecco come i selezionati, sapendo comunque di morire, andavano a morte, sazi per la prima volta. L’ultimo momento di grande impatto di cui vorrei parlare è il momento in cui Primo Levi parla della morte della piccola Emilia, una bambina di soli 3 anni che come la maggior parte dei bambini deportati, finì nelle camere a gas. “Così morì Emilia, che aveva tre anni; poiché ai tedeschi appariva palese la necessità storica di mettere a morte i bambini degli ebrei. Emilia, figlia dell’ingegnere Aldo Levi di Milano, che era una bambina curiosa, ambiziosa, allegra e intelligente”.
Primo Levi ammette che è stato puramente un caso che lui sia sopravvissuto alle selezioni e ai lager. È stato decisamente aiutato dal fatto che fu catturato verso la fine della guerra, in un momento in cui i tedeschi si trovavano in grosse difficoltà e avevano bisogno più che mai di mano d’opera. “In meno di dieci minuti tutti noi uomini validi fummo radunati in un gruppo.” In questo modo i tedeschi hanno trasformato il loro nemico numero uno in “schiavi, privi di ogni diritto” utilizzati per far funzionare ancora la macchina di guerra tedesca. Gli ebrei scelti per lavorare nei lager erano considerati ebrei economicamente utili.
La versione del libro che ho letto io, casa editrice Einaudi 2019, contiene anche un’appendice che Primo Levi ha scritto nel 1976 per rispondere alle domande rivolte dai suoi lettori. Ho trovato molto utile questo appendice e sono contenta di vedere e capire la qualità e la natura delle domande che sono state fatte. Consiglio quindi di leggere anche questo appendice nel caso compraste questa versione del libro o comunque una versione che comprende anche questo segmento. Vorrei menzionare solo alcuni frammenti di questo appendice in quanti li trovo edificanti. Per esempio Primo Levi spiega e discute la differenza fra nazismo e comunismo, fra i gulag sovietici e i lager tedeschi sottolineando che è facile rappresentarsi un socialismo senza campi di concentramento ma è impensabile immaginare un nazismo senza i lager. Nei periodi più duri, nei campi dell’Unione Sovietica la mortalità si aggirava intorno al 30% ed era causata dalla penuria delle risorse e dalle malattie mentre nei lager tedeschi la mortalità si aggirava intorno al 90 -98% perché nei lager tedeschi “si entrava per non uscirne.” Nel suo libro non c’è traccia di oddio verso il popolo e le persone che le hanno fatto tanto male e quando li viene chiesto se potrebbe mai perdonare tutti questi soprusi, lui risponde che non lo ha fatto e non lo farà finche i colpevoli non ammetteranno la loro colpa e non condanneranno il regime che li ha spinti ha fare tutto ciò. Ho trovato molto interessante anche il momento in cui lui parla dei civili e del popolo tedesco che si era dichiarato ignaro davanti a tutti questi abusi. Un popolo che lavorava comunque nel e per il sistema nazista, un popolo che vedeva sparire tutti i suoi vicini ebrei senza mai ritornare lo porta alla conclusione che “la maggior parte dei tedeschi non sapevano perché non volevano sapere” e che “chiudendosi la bocca, gli occhi e le orecchie, egli si costruiva l’illusione di non essere a conoscenza”.
Devo confessare che questo sia stato il più edificante, illuminante e migliore romanzo che io abbia mai letto finora. Non credo di avere le parole giuste per descriverlo o per spiegare cosa si può avvertire, sentire o pensare a leggere questo libro ma vi posso dire che non potete e non dovete mancare di leggerlo. Questo è più che un libro, è una LEZIONE DI VITA!
Vi ringrazio per avermi accompagnata anche in questa avventura e per aver dedicato il vostro prezioso tempo a leggere il mio articolo. Vi saluto e vi lascio riflettere su una delle tante frasi irreprensibili di questo libro.

“viene infatti considerato tanto più civile un paese, quanto più savie ed efficienti vi sono quelle leggi che impediscono al misero di essere troppo misero, e al potente di essere troppo potente.”



ENGLISH

Dear readers,As you may have already understood from the title, I read this book recently and am trying to share with you my impressions. But what could I say about a book so suffered and so down-to-earth? Is it enough to tell you that this is the first book in years that I read with a pencil in my hand to take notes and mark all the key moments? This is not an easy book and reading it will be a painful life-changing experience. It is heartbreaking to read it because it is very realistic but it is also an edifying book for the integrity of a person. For those who do not know the author, Primo Levi or the book "If this is a man", I must tell you that the author wrote this book after he was deported and imprisoned in a concentration camp in Auschwitz during the Second World War. Primo Levi was an Italian non-religious Jew, captured in fascist Italy because he was a partisan. He was then deported to one of the concentration camps of Auschwitz together with 95 other Italian Jews of the convoy 174 000 of which only 29 arrived in the month of October. On February 22, 1944 with him other 650 Italian Jews, men, women and children arrived in Auschwitz and he was one of only 20 survivors, the rest lost their lives from hunger, diseases, poor conditions and in gas chambers. He wrote this novel immediately after his release while his experiences and sufferings were still fresh in his memory and despite the physical pain, the fear of dying, hunger, disease, derision and psychological annihilation, in his words he does not feel hatred or anger but only pain and sadness. In this book Primo Levi just wants to tell, testify so that people doesn't forget and events like these won't happen again in the future. In the concentration camp he suffered the cold, thirst, hunger, underwent the pains of physical beatings, the humiliation of having his clothes torn, his hair shaved off and his name canceled and he fought for a piece of bread because the law of the camps says: "eat your bread, and, if you can, that of your neighbor".
I will now talk about the memorable moments of this book, there are so many but I will choose the ones with the greatest impact just to make you understand the importance of this book. In this book it is discussed the organization of the concentration camp and of the prisoners. In the camps there were 3 categories of prisoners, the Jews who were assigned the star of David as a symbol and who were the last category of prisoners and very often were sent directly to the gas chambers unless we talk about the economically useful Jews (I will talk about this later), political prisoners who were assigned a red circle as a symbol and who veryn often had housing different from other prisoners and finally criminals and offenders in general, German or citizens of the occupied countries, designated by the symbol of the green triangle and to which was assigned the task of supervising and commanding the other prisoners in the camps. In addition to these categories, gypsies, homosexuals, and prisoners of war were also detained in the camps. Levi's phrases describing this situation are memorable: "it is in the normal order of things that the privileged oppress the non-privileged: the social structure of the camp is based on this human law" because in the "struggle to survive [...] everyone is desperately ferociously alone "," those who are feared are ipso facto a candidate to survive "and in conclusion the law states that" to those who have, it will be given; to those who do not have, it will be taken away ». Another moment of great impact in this book is the moment when Levi talks about the selections for the gas chambers. The camps were overpopulated, the inmates slept two for each berth not to mention the scarcity of food and since new inmates continued to arrive, some inmates had to be exterminated in the gas chambers and then burned in the crematoriums to make room for other unfortunate people who would have seen the same fate with time. To select the detainees to be eliminated, these selections were organized by the SS troops which took place in this way: "the arbiter of our destiny is a non-commissioned officer of the SS" and "each of us, who comes out naked from the Tagesraum in the cold, must do running the few steps between the two doors in front of the three men, hand over the card to the SS and go back through the dormitory door. The SS, looking from front to back, judges the fate of each one, and in turn gives the card to the man on his right or to the man on his left, and this is the life or death of each of us. " The choices were not always obvious, usually those who were no longer able to work were chosen, those who were too sick or elderly but often healthy and strong young people were also sent to the gas chambers, skiping and giving a second chance to the sneaky one who then thanked God out loud before all the other inmates for not being chosen to die but someone else. On several times Levi talks about people who accept death with dignity even when it was not their moment and about those who cowardly steal bread from the weakest to survive another day. The irony of these selections was that the chosen ones were left together with the other prisoners for another day before the fatal moment and a double ration of bread and soup was assigned to them as a consolation I presume. And here is how the selected ones, knowing that they were dying, went to death, satiated for the first time. The last moment of great impact that I would like to talk about is the moment when Primo Levi talks about the death of little Emilia, a 3-year-old girl who, like most of the deported children, ended up in the gas chambers. “So died Emilia, who was three years old; for the Germans saw the obvious need to put Jewish children to death. Emilia, the daughter of the engineer Aldo Levi of Milan, who was a curious, ambitious, cheerful and intelligent child ".Primo Levi admits that it was purely a coincidence that he survived the selections and camps. He was definitely helped by the fact that he was captured towards the end of the war, at a time when the Germans were in great difficulty and needed more workforce than ever. "In less than ten minutes all of us good men were assembled into a group." In this way the Germans transformed their number one enemy into "slaves, deprived of all rights" in order to make function the German war machine again. The Jews chosen to work in the camps were considered economically useful Jews.
The version of the book I read, 2019 Einaudi publishing house, also contains an appendix that Primo Levi wrote in 1976 to answer the questions asked by his readers. I found this appendix very useful and I am happy to see and understand the quality and nature of the questions that have been asked. I therefore recommend that you also read this appendix if you bought this version of the book or at least a version that also includes this segment. I would like to mention only a few fragments of this appendix simply because I find it edifying. For example Primo Levi explains and discusses the difference between Nazism and communism, between the Soviet gulags and the German concentration camps, underlining that it is easy to represent a socialism without a detention camp but it is unthinkable to imagine a Nazism without the concentration camps. In the harshest periods, mortality in the camps of the Soviet Union was around 30% and was caused by a shortage of resources and by diseases, while in German concentration camps mortality was around 90 -98% because in German concentration camps “we entered so as not to get out of it. ” In his book there is no trace of hatred towards the nation and the people who have hurt him so much and when asked if he could ever forgive all these abuses, he replies that he did not and will not do it until the guilty ones admit their wrong doing and condemn the regime that pushed them to do all this. I also found very interesting the moment when he talks about civilians and the German people who had declared themselves ignorant of all these abuses. A people that worked in and for the Nazi system, a nation that saw all their Jewish neighbors disappear without ever returning, take him to the conclusion that "most Germans didn't know why they didn't want to know" and that "closing their mouths, eyes and ears, they built the illusion of not being aware. "
I must confess that this was the most edifying, illuminating and best novel I have ever read so far. I don't think I have the right words to describe it or to explain what you can apprise, feel or think when reading this book, but I can tell you that you cannot and must not fail to read it. This is more than a book, it is a LIFE LESSON!
I thank you for accompanying me on this adventure and for taking your precious time to read my article. I greet you and let you reflect on one of the many irreproachable sentences in this book.

" actually, a country is considered all the more civil, the wiser and more efficient there are those laws that prevent the miserable from being too miserable, and the powerful from being too powerful."