Sunday, September 4, 2016

La storia di Elsa Morante - recenzie de carte/ recensione libro / book review

Numai ce am terminat de citit Istoria de Elsa Morante (in italiana) si intr-un prim moment incerc sa imi revin din starea de soc, de uimire, dezamagire si revolta. Ca si stil literar Elsa Morante imi aminteste de scriitorul nostru Mihail Sadoveanu iar povestea personajului principal, Ida Ramundo imi aduce in minte povestea Victoriei din Baltagul. Este clar, epoca descrisa este complet diferita dar povestea mamei care se lupta cu cele mai grele incercari penetreaza sensibilitatea cititorului in asemenea fel incat chiar daca scriitoarea nareaza cu exactitate evenimetele istorice din acea perioada si perioada imediat urmatoare si asadar ne pune la curent cu executii, bombe atomice, linsajuri, etc. am urmarit cu inima la gura soarta copilasului Useppe, fruct al unui viol si victima caristiilior in lupta cu acel Mare Rau - epilepsia. Pe alocuri nararea devine greoaie, imi venea in minte descrierea codrului, deci cred ca aceasta este ilustrare suficienta dar  dorinta de a urmari viata personajelor in timpul si dupa sfarsitul razboiului m-a facut sa continui lectura. La inceput va spuneam ca sunt perplexa si revoltata, sunt revoltata de omenire si de capacitatea ei distructiva. Oarecum aceasta carte este si un documentar al epocii si datorita ei am aflat de numeroasele lansari experimentale de bombe atomice, bombe pe hidrogen, bombe H,  (si ne mai intrebam care sunt cauzele incidentei crescute de cancer si alte boli rare), cursa pentru inarmare, aproape orice stat, cat de mic isi producea o astfel de bomba (Romania nu este numita pentru ca probabil dupa ce platea despagubiri de razboi de ambele parti nu-i mai ramaneau si bani pentru astfel de "creatii"). Am fost profund revoltata sa aflu ca intre 1956 si 1961 cheltuielile pentru armament in lumea intreaga se aduna la circa 330 milioane de dolari pe zi..... In concluzie, raman cu un gust amar, nu datorita scriitoarei sau cartii ci datorita realitatii, datorita omenirii. Istoria este o carte buna, solicitanta, nu o puteti citi pe plaja in timp ce va bronzati, sau cel putin eu nu pot sa o fac, e nevoie sa va implicati, sa va concentrati, in special asupra discursurilor filosofico-politice ale lui Davide Segre.


ITALIANO

Ho appena finito di leggere la storia di Elsa Morante (in italiano) ed in un primo momento sto cercando di riprendermi dallo stato di choc, stupore, delusione e rivolta. Per quanto riguarda lo stile letterario, Elsa Morante mi ricorda lo scrittore rumeno Mihail Sadoveanu e la storia del personaggio principale, Ida Ramundo, mi ricorda la storia di Victoria del romanzo La Scure. Evidentemente l’epoca è diversa però la storia della madre che combatte contro gli ostacoli più difficili penetra la sensibilità del lettore a tal punto che anche se la scrittrice descrive con esattezza gli eventi storici di quel periodo e quello successivo e quindi ci mette al corrente con le esecuzioni, le bombe atomiche, linciaggi, ecc, ho seguito con il cuore in bocca la sorte del piccolo Useppe, frutto di uno stupro e vittima delle carestie mentre combatte il Grande Male – l’epilessia. In certi momenti la narrazione diventa pesante, mi riportava alla memoria la descrizione della foresta (di Mihail Sadoveanu), e credo che basti questo per illustrarne il concetto però il desiderio di seguire la vita dei personaggi durante e dopo la guerra mi ha fatto continuare a leggere. All’inizio vi dicevo che ero perplessa e turbata, sono turbata e delusa dall’umanità e dalla sua capacità di distruggere. In un certo modo questo libro è anche un documentario dell’epoca e grazie ad esso ho scoperto dei numerosi lanci sperimentali di bombe atomiche, bombe a idrogeno, bombe H (e poi ci chiediamo come mai abbiamo un incidenza più alta di tumori e malattie rare), la corsa agli armamenti, quasi ogni stato, per quanto piccolo, aveva prodotto una bomba simile (la Romania non viene nominata perché probabilmente dopo che finiva di pagare i danni di guerra ad entrambi i lati non le restavano soldi anche per queste “creazioni”). Sono stata profondamente sconvolta al sapere che fra il 1956 e 1961 le spese per gli armamenti in tutto il mondo si sommavano a 330 milioni di dollari al giorno.... In conclusione rimango con un sapore amaro in bocca, non per via della scrittrice o del libro ma per via della realtà, e a causa dell’umanità. La storia è un buon libro, impegnante, non va letto sulla spiaggia mentre si prende il sole, o almeno io non riuscivo a farlo, bisogna coinvolgersi, concentrarsi soprattutto per quanto riguarda i discorsi filosofico-politici di Davide Segre.


ENGLISH

I just finished reading The History of Elsa Morante (in Italian) and at first I'm trying to recover from a state of shock, amazement, disappointment and revolt. As for the literary style, Elsa Morante reminds me of the Romanian writer Mihail Sadoveanu and the story of the main character, Ida Ramundo, reminds me of the story of Victoria of the novel The Ax. Clearly, the moment in time is different, however, the story of the mother who fights against the most difficult obstacles penetrate the sensitivity of the reader to the point that even if the writer describes with accuracy the historical events of that period and the next one and describes us accurately executions, atomic bombs, lynchings, etc., I followed with my heart in my mouth the fate of the little Useppe, the result of a rape and victim of famine while fighting the Great Evil - epilepsy. At times the narrative becomes heavy, it brought me to mind the description of the forest (Mihail Sadoveanu), and I think this is enough to illustrate the concept, however, the desire to follow the lives of people during and after the war made me continue reading. Earlier I said that I was perplexed and troubled, I'm upset and disappointed by humanity and its ability to destroy. In a way, this book is also a documentary of that time and thanks to it I discovered a number of test launches of atomic bombs, hydrogen bombs, H-bombs (and then we wonder why we have a higher incidence of cancer and rare diseases ), the race for armament, almost every state, however small, had produced a similar bomb (Romania is not named probably because after it ended to pay war damages to both sides there were no money left for these "creations "). I was deeply shocked to learn that between 1956 and 1961, the expenditure on arms worldwide arrived to $ 330 million a day. In conclusion, I remain with a bitter taste in my mouth, not due to the writer or the book, but due to reality, and because of the humanity. The History is a good book, challenging, not to be read on the beach while sunbathing, or at least I could not do it, you have to get involved, focusing in particular on the political-philosophical discourses of David Segre.


4 comments:

  1. sounds great!

    kisses
    www.aprendiendoaquererme.com

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    1. Thank you very much for your comment. Have a nice day!

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  2. Anche io adoro leggere! Certi libri hai ragione non si possono leggere in spiaggia! Ti seguo e spero che diventeremo buone amiche Chiara www.mybarr.com

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    1. Certo Chiara, mi fa molta piacere essere amiche, buona serata!

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