Tuesday, July 17, 2018

Diario di vacanza - la pura verità su Alberobello / Vacation diary - the truth about Alberobello


Ben ritrovati miei carissimi amici e lettori,
Oggi ho pensato che l’argomento migliore per il primo post dopo una vacanza è la condivisione di una delle mie esperienze come viaggiatrice di questa vacanza. Per coloro che seguivano il mio blog anche l’anno scorso, di sicuro vi ricorderete che le mie vacanza estive le ho passate sempre in Puglia. Quest’anno ho pensato che visto che la Puglia è molto grande e tante persone mi consigliano di vedere certi posti, dovrei vedere alcuni di questi posti tanto lodati. Uno di questi posti è Alberobello, una città nota per i trulli, delle costruzioni bianche e coniche in pietra nata nel XVI secolo quando il conte Andrea Matteo III Acquaviva d’Aragona portò 40 famiglie di contadini a reclamare e coltivare la terra in cambio di un decimo dei loro raccolti. La particolarità delle costruzioni di questo posto ha un’origine alquanto insolita, il successore di conte Andrea, il conte Giangirolamo II decretò che le case potevano essere costruite solo usando sedimenti di calcare e carsico che si trovavano in abbondanza nella zona. L’obbligo di costruire le case con solo pietra e senza mortaio o malta era semplicemente un espediente che evitava al conte di pagare le tasse al viceré spagnolo del Regno di Napoli in quanto secondo la legge Pragmatica de Baronibus, in vigore fino al 1700, prevedeva la necessità dell’assenso reale per la costruzione di centri urbani abitati con l’uso di terracotta e malta e dunque la necessità di pagare le tasse al re.  Alberobello rimase un feudo dei conti Acquaviva solo fino al 27 maggio 1797 quando il re Ferdinando IV di Borbone accolse la petizione di civili e monaci di Alberobello e decretò che Alberobello era una città reale, liberandola dal feudo dovuti ai conti. Vi parlerò adesso un po’ della mia esperienza in questo posto, come potete vedere dalle foto il posto è bellissimo e molto curato, ho apprezzato molto il fatto che i trulli venivano decorati con fiori per esaltare la loro unicità. Consiglio a chi viene qui di non sperare di vedere il posto in un solo giorno perché è molto grande e ci sono diversi musei che ritraggono la normale vita in un trullo nei secoli scorsi quindi consiglio particolarmente di visitare il trullo Sovrano, l’unico trullo realizzato usando la malta e quindi in violazione della legge Pragmatica Baronibus, dalla famiglia Perta appartenente al primo vicario foraneo di Alberobello e con questo penso che abbiamo capito perché i monaci fecero la petizione al re Ferdinando per liberare Alberobello dal feudo ai conti Acquaviva; la Casa Pezzolla che narra la storia del territorio e dei trulli; il Museo Dell’Olio e la chiesa matrice di Alberobello, dedicata ai santi medici Cosma e Damiano che custodisce numerose reliquie. Detto tutto questo, passiamo alla parte pragmatica di questo posto e per certi aspetti non sempre tanto bella. Prima di tutto voglio informarvi che c’è un parcheggio prima dell’entrata in Alberobello abbastanza costoso, noi abbiamo scelto la tariffa giornaliera di 5€ che era molto conveniente rispetto alla tariffa oraria. Subito prima di entrare a sinistra, ci sono le toillettes, a pagamento, 50 centesimi che vi consiglio di usare perché altrimenti non ne troverete bagni prima dei bar e ristoranti della Piazza del Popolo e questi bar sono abbastanza costosi. Vi suggerisco di fermarvi subito dopo l’entrata al punto informazioni per la mappa e per avere i consigli sui posti da vedere, monumenti da visitare e soprattutto per le vie più corte per arrivarci. Reputo tutto ciò di grande importanza per qualsiasi meta turistica, la cosa che ho gradito meno è stato il carattere molto commerciale in tutto quello che ho visto: tutti i musei sono a pagamento, non parliamo di somme alte, ma se si vuole vederli tutti arriviamo a dei costi per niente trascurabili, i trulli aperti alle visite che non sono musei, sono in realtà negozi dove il personale è dedito a farti comprare cose. Parlando dei prezzi, per mangiare e bere, consiglio assolutamente i bar, i ristoranti e le terrazze in prossimità all'entrata, da l’altra parte della strada perché si mangia bene e si paga meno in confronto ai ristoranti e bar del centro e delle zone interne e consiglio la stessa cosa per quanto riguarda i prodotti tipici e i souvenir. Non fatevi ingannare da frasi “oggi abbiamo una promozione”, “questo è il miglior prezzo”, aspettate di finire il tour e sempre sul lato opposto all'entrata, troverete dei negozi altrettanto carini e ben decorati con prezzi più accessibili.
Ritornando alla mia esperienza di turista in questo posto posso dire in conclusione che questo è un posto bellissimo con una storia molto interessante ma con un forte carattere commerciale dove lo scopo principale di tutti sembra essere quello di farti aprire il portafoglio, il che mi sembra molto triste per una zona che come elemento principale nella sua storia abbia la vita dei contadini, con la sua semplicità e  praticità.



ENGLISH

Hello again my dear friends and readers,
Today I thought that the best argument for the first post after a holiday is the sharing of one of my experiences as a traveler on this holiday. For those who followed my blog last year, for sure you will remember that for my summer vacation I also visited Apulia. This year I thought that since Apulia is very large and many people recommend me to see certain places, I should see some of these highly praised places. One of these places is Alberobello, a city known for its trulli, white buildings and conical stones built in the sixteenth century when Count Andrea Matteo III Acquaviva of Aragon brought 40 families of farmers to claim and cultivate the land in exchange for a tenth of their crops. The peculiarity of the buildings of this place has a rather unusual origin, the successor of Count Andrea, Count Giangirolamo II decreed that the houses could only be built using limestone and karstic sediments that were found in abundance in the area. The obligation to build houses with only stone and without mortar was simply a device that prevented the count from paying taxes to the Spanish viceroy of the Kingdom of Naples because according to the law Pragmatica de Baronibus, in force until 1700, it was mandatory the royal assent for the construction of urban centers with the use of terracotta and mortar and therefore the need to pay taxes to the king. Alberobello remained a fief of the counts Acquaviva only until May 27, 1797 when King Ferdinand IV of Bourbon received the petition of civilians and monks of Alberobello and decreed that Alberobello was a royal city, freeing it from the fief owed to the counts. I will tell you now a bit 'of my experience in this place, as you can see from the photos the place is very beautiful and well cared, I really appreciated the fact that the trulli were decorated with flowers to enhance their uniqueness. I recommend to those who come here not to hope to see the place in a single day because it is very large and there are museums that portray the normal life in a trullo in past centuries so I recommend particularly to visit the Trullo Sovereign, the only trullo made using the mortar and therefore in violation of the Pragmatica Baronibus law, by the Perta family belonging to the first vicar of Alberobello and with this I think we understood why the monks will fight the petition to King Ferdinando to free Alberobello from the fief to the Acquaviva Counts; the Casa Pezzolla that tells the story of the territory and that of the trulli; the Oil Museum and the master church of Alberobello, taught to the saints Cosma and Damiano, who keep numerous relics. Having said all this, let's move on to the pragmatic and in some ways not always so beautiful part of this place. First of all I want to inform you that there is a parking lot before entry into Alberobello quite expensive, we have chosen the daily rate of € 5 which was very convenient compared to the hourly rate. Just before entering to the left, there are toillettes, for a fee, 50 cents that I recommend you to use because otherwise you will not find other toillettes before the bars and restaurants of Piazza del Popolo and these bars are quite expensive. I suggest you stop immediately after entering to the information point for the map and for advice on places to see, monuments to visit and especially for the shortest ways to get there. I consider all this of great importance for any tourist destination, the thing that I liked less was the very commercial character in everything I've seen: all museums have fees, we do not talk about high amounts, but if you want to see all of them you might arrive at some costs for nothing negligible, the trulli open to visits that are not museums, are actually shops where the staff is dedicated to making you buy things. Speaking of prices, for eating and drinking, I definitely recommend the bars, restaurants and terraces at the entrance on the other side of the street because you eat well and pay less compared to the restaurants and bars of the center and the internal areas and I recommend the same thing regarding typical products and souvenirs. Do not be fooled by phrases "today we have a promotion", "this is the best price", wait to finish the tour and always on the opposite side of the entrance, you will find shops just as nice and well decorated but with more affordable prices. Returning to my experience as a tourist in this place I can say in conclusion that this is a beautiful place with a very interesting story but with a strong commercial character where the main purpose of everyone seems to be that of making you open the wallet, which seems very sad for an area that has as its main element in its history the life of the farmers with its simplicity and practicality.



























MY OUTFIT: 
Dress / Vestito: PURPLEJAM   -  more here
Bag / Borsa: PRIMARK   - more here
High and low Sandals / Sandali alti e bassi: NERO GIARDINI   -  more here 
Bracelet / Bracciale: TENERIFE PEARL   -  more here 
Wrist watch / Orologio da polso: FOSSIL    - more here 
Hat / Cappello: No name; senza marchio 




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28 comments:

  1. Ciao, io sono stata in Puglia due volte e due volte anche ad Alberobello . Concordo con le tue conclusioni, i trulli li trovo molto belli ed originali, spesso sono sfruttati per fini commerciali ma va bene anche così. Un saluto.

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    1. Certo che posti del genere dovrebbero essere sfruttati anche a scopo commerciale, come qualsiasi altro posto, quello che intendevo dire è che questa cosa è troppo esagerata qui e c'è poco contatto con la vita reale di questa zona.

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  2. Alberobello è bellissima, come tutta la puglia! stupendo il tuo abito!

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  3. Bellissime foto Flo! Che colori stupendi...
    Un abbraccio e buon rientro!

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  4. Thanks for the interesting post! Have a nice weekend)

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  5. Non c'erano dubbi che ti sarebbe piaciuta, io che ad Alberobello ci sono stato tantissime volte, dopotutto abito proprio vicino, Cosma e Damiano ci sono anche da me, così come i trulli ;)

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    1. Non sapevo che eri di questa zona comunque sei fortunato ad essere nato in un posto cosi bello!

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  6. Splendide foto.... non ci sono ancora stata, spero di andarci presto!

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  7. Amazing pics, it seems such a lovely place! I'd love to visit it soon ^^
    xx

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  8. Que lugar lindo, adorei sua partilha.
    Beijos boa semana
    http://bellapagina.blogspot.com

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    1. Thank you very much for your visit and comment on my blog.

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  9. Alberobello è uno delle città che più vorrei visitare, la trovo così caratteristica e intima!! Davvero una cartolina! *_*
    Grazie per le info sulla storia e le curiosità!
    Un bacione :*
    www.milleunrossetto.blogspot.it

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  10. As usual interesting! Thanks for the post)

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  11. That is so beautiful! I would love to visit. :D
    www.thefancycats.pt

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  12. Most beautiful tiny streets and colorful houses. Amazing travel diary!
    I love your dress!

    www.fashionradi.com

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  13. Wonderful place and you look so beautiful 😊
    deeiasworld

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