Monday, May 25, 2020

Solo cose belle per il mese di maggio / Only beautiful things on month of May



Ciao carissimi lettori,
Confesso subito che stavo per non scrivere questo post, non perché mi mancava il tempo o perché avrei voluto pubblicare altro ma semplicemente perché questo mese ho passato più brutti momenti che belli. Ma non vi racconto adesso le mie disgrazie e le mie tristezze, cercherò di parlarvi dei momenti che mi hanno portato pace, tranquillità e che mi sono serviti a crescere e a migliorare perché per me tutti questi momenti sono delle bellissime cose. 
Vorrei iniziare subito con la gioia che il 1 maggio ci ha portato e cioè che si poteva uscire a fare attività motoria anche non solo nei pressi di casa. Non so se avete letto il mio post in cui parlavo dei grossi problemi di salute che affronto in questo periodo anche per via del lockdown, ma sapere che non ero più costretta a muovermi solo in quei strettissimi 100 metri dietro il mio condominio, mi ha subito riempito di gioia perché aggiungere gradualmente anche 50 metri alla solita camminata per me vuol dire molto, più autonomia e più forza. Eccomi quindi in diverse selfie buffe, con la mascherina, mentre sto facendo le mie camminate. Chi mi conosce personalmente penserà: ma è sempre nella zona di casa tua, certo, è più o meno la stessa zona anche perché esco da sola e a piedi e quindi poco a poco mi guadagno il diritto di rivedere posti che non vedevo più da tanti mesi. Per me è troppo bello, soprattutto adesso che è tutto fiorito e l’aria profuma di fiori selvaggi. A questo proposito, nelle mie fermate scattavo anche delle foto ai fiori dietro casa mia, ai fiori del giardinetto del nostro condominio (il mese scorso vi avevo fatto vedere il mio balcone), alle piante dei giardini delle ville altrui e anche ai fiori selvaggi che si arrampicavano sui muri. 
Un’altra cosa bella che vorrei solo menzionare adesso perché intendo recensire più accuratamente in un post futuro, è l’e-book “Cara Lilli” di Maristella Bocciero, un bellissimo diario che racconta la sua vita come madre di due bambini affetti da disturbi dello spettro autistico. Avevo scoperto questo libro perché Maristella e una mia amica su instagram e adesso seguo anche il suo blog, vi lascio QUI il link, e per il momento posso solo dirvi che sono rimasta molto impressionata dalla sua forza, dal suo coraggio e dal suo impegno per fare sicché i suoi tanto speciali figli s’integrassero al meglio nella società e per aprire gli occhi alla gente, rendersi conto e prendere atto che esistono tanti bambini come loro al mondo. Oltre a questo libro ne ho letti tanti altri, ma questo è l’unico di cui vorrei parlarvi in questo post. 
Come nuova cosa bella di questo mese, di cui ho goduto poco per il momento, è stata l’idea di mettere un lettino sul balcone e prendere un po’ di sole e vitamina D. I giorni in cui ho potuto farlo sono stati pochi perché poi subito il tempo è cambiato, ha cominciato e piovere e sono stata costretta persino a mettere di nuovo il giubbotto al mattino presto quando uscivo per la mia prima camminata del giorno. Altre cose belle di questo mese che vi farò vedere ma di cui parlerò brevemente sono le mie acconciature strane, tutte allo scopo di ottenere bellissimi hairstyles e bellissimi boccoli, i make-up che ho condiviso sia su Facebook sia su Instagram, i prodotti cosmetici e per la cura della pelle che ho ordinato forse troppe volte questo mese e i piatti cucinati, alcuni di mia invenzione, altri seguendo ricette di altre blogger di talento.
Concludo questo post ringraziandovi per la vostra attenzione, ringraziando Fiore di Collina per l'iniziativa “Solo cose belle” sul suo blog e augurando a tutti voi un mese e un anno sereno, lontano dalle preoccupazioni dei mesi scorsi e alla scoperta di nuovi lati positivi e belli della vita.



ENGLISH

Hello dear readers,
I confess immediately that I was going not to write this post, not because I lacked the time or because I wanted to publish something else but simply because this month I spent more bad times than good times. But I will not talk now about my misfortunes and my sadnesses, I will try to talk to you about the moments that brought me peace, tranquility and that helped me to grow and improve because for me all these moments are beautiful things. 
I would like to start immediately with the joy that May 1 brought on us , that is that we could go out to do physical activity even not only near the house. I don't know if you read my post where I talked about the big health problems that I face in this period also because of the lockdown, but knowing that I was no longer forced to move only in those very tight 100 meters behind my apartment building, I immediately filled with joy because adding gradually even 50 meters to the usual walk for me means much more autonomy and more strength. So here I am in several funny selfies, with a mask, while I am doing my walks. Those who know me personally will think: but it is always in the area of your home, of course, it is more or less the same area also because I go out on my own and on foot and gradually I gain the right to see once again places that I haven't seen for many months. It is too beautiful for me, especially now that everything is in bloom and the air smells of wild flowers. In this regard, in my stops I also took pictures of the flowers behind my house, the flowers of the garden of our condominium (last month I showed you my balcony), the plants from the gardens of other people villas of and also the wild flowers thatn grew climbing the walls. 
Another nice thing that I would just like to mention now because I intend to review more accurately in a future post, is the e-book "Cara Lilli" by Maristella Bocciero, a beautiful diary that talks about her life as a mother of two children with autistic problems. I had discovered this book because Maristella is a friend of mine on instagram and now I also follow her blog, I leave you the link HERE, and for the moment I can only tell you that I was very impressed by her strength, her courage and her commitment to to make sure that his very special children integrated into society in the best possible way and to open people's eyes, to realize and take note that there are many children like them in the world. In addition to this book I have read many others, but this is the only one I would like to mention in this post. 
As a new beautiful thing for this month, which I have enjoyed very little for the moment, I want to mention the idea of putting a sunbed on the balcony and getting some sun and vitamin D. The days when I could do it were few because then immediately the weather changed, it started to rain and I was even forced to put on my jacket again early in the morning when I went out for my first walk of the day. Other beautiful things of this month that I will show you but which I will briefly talk about are my strange hairdos, all in order to get beautiful hairstyles and beautiful curls, the make-up that I shared both on Facebook and on Instagram, the cosmetic and skin care products that I have ordered perhaps too many times this month and the dishes I cooked, some of my invention, others following recipes from other talented bloggers.
I conclude this post by thanking you for your attention, thanking Fiore di Collina for her blog initiative "Only beautiful things" and wishing you all a month and a peaceful year, away from the worries of last months and discovering new positive and beautiful sides of the life.















#solocosebelle #confidenze #onlybeautifulthings #confessions

Tuesday, May 19, 2020

Calatorie pe Tărâmuri de Poveste / Viaggio attraverso Regni Fiabeschi / Journey through Fairytale Realms



Dragi cititori,
Astazi doresc sa va vorbesc despre un loc minunat care ar putea fi o perfecta destinatie turistica pentru lunile care vor veni. Acest loc este Parcul National du Mercantour, unul din cele noua parcuri nationale francese, situat intre Alpii Maritimi si Alpii din Inalta Proventa in sud-estul Frantei. Acest parc se intinde pe o suprafata de 1762 km² la frontiera dintre Franta si Italia. Parcul cuprinde 6 vai si zeci de kilometri de varfuri, cel mai inalt varf fiind varful Gélas cu o altitudine de 3143 de metri in timp ce varful cu cea mai mica altitudine ajunge la 490 in inima parcului. Centrul parcului se intinde pe 679 km² dar parcul este compus si dintr-o zona de adeziune care se intinde pe alti 1083 km² ce cuprinde 28 de municipalități in care locuiesc circa 18000 de locuitori.
Voi evita sa discut componenta istorica si frictiunile care au existat intre Italia si Franta, doresc doar sa va spun ca si curiozitate ca acest parc in trecut a fost rezervatia de vanatoare a regelui Victor Emanuel al II-lea. Decretul care a condus la crearea Parcului National Mercantour asa cum este cunost astazi, a fost semnat pe 18 august 1979 cu scopul de a proteja atat fauna cat si flora acestei frumoase regiuni. Flora parcului cuprinde circa 2000 de specii de plante, 220 din acestea fiind foarte rare iar 40 endemice, adica specifice doar acestei zone. Fauna acestui parc este uimitoare, cuprinde 8744 de specii de animale dintre care 77 de specii de mamifere, 6 dintre cele din urma fiind specii de mamifere salbatice cu copite. Au fost reintroduse specii de animale pe cale de disparitie precum Ibexul si vulturul cu barba. Filozofia parcului este aceea de a admira in loc de a culege si de a observa discret in loc a deranja. Exista numeroase poteci pentru cei care iubesc trekingul si plimbarile in natura, la fel de numeroase sosele pentru a ajunge la inaltimi considerabile cu masina, locuri de picnic unde se poate gusta un sandvis facut de acasa cu manutele voastre intr-o atmosfera de pace absoluta. Noi am vizitat acest parc anul trecut in luna aprilie, un moment in care soarele ne scalda cu razele sale, copacii infloriti raspandeau un parfum placut de primavara iar muntii inca mai conservau ultimele straturi de nea pe varfurile sale. Nu am reusit sa vedem toate frumusetile sale dar speram sa o putem face in urmatoarele noastre calatorii.
Asadar daca si voi doriti un loc in care sa puteti admira frumusetea absoluta a naturii, un loc in care sa va plimbati pe carari necunoscute, sa priviti orizontul nemarginit si apusul care scalda in flacari varfurile muntilor sau doar un loc in care sa respirati aer curat, atunci nu uitati sa vizitati parcul national Mercantour daca va aflati in zona.




ITALIANO

Cari lettori,
Oggi voglio parlarvi di un posto meraviglioso che potrebbe essere una destinazione turistica perfetta per i mesi avvenire. Questo posto è il Parco Nazionale del Mercantour, uno dei nove parchi nazionali francesi, situato tra le Alpi Marittime e le Alpi dell'Alta Provenza nel sud-est della Francia. Questo parco copre un'area di 1762 km² al confine tra Francia e Italia. Il parco comprende 6 vallate e decine di chilometri di vette, la vetta più alta è la vetta Gélas con un'altitudine di 3143 metri mentre la vetta con l'altitudine più bassa raggiunge 490 nel cuore del parco. Il centro del parco copre 679 km² ma il parco è anche composto da un'area di adesione che si estende per altri 1083 km² e comprende 28 comuni in cui vivono circa 18000 abitanti. Eviterò di discutere la componente storica e gli attriti che ci sono stati tra Italia e Francia, voglio solo raccontarvi come curiosità che questo parco in passato era la riserva di caccia del re Vittorio Emanuele II. Il decreto che portò alla creazione del Parco Nazionale del Mercantour come è noto oggi, fu firmato il 18 agosto 1979 al fine di proteggere sia la flora che la fauna di questa bellissima regione. La flora del parco comprende circa 2000 specie di piante, 220 delle quali molto rare e 40 endemiche, vale a dire specifiche solo per quest'area. La fauna di questo parco è sorprendente, comprende 8744 specie di animali, di cui 77 specie di mammiferi 6 di queste ultime sono specie di mammiferi selvatici con zoccoli. Sono state reintrodotte specie di animali in via di estinzione come lo stambecco e l'aquila barbuta. La filosofia del parco è quella di ammirare invece di raccogliere e osservare con discrezione invece di disturbare. Numerosi sono i percorsi per chi ama il trekking e le escursioni nella natura, oltre a numerose strade per raggiungere notevoli altezze in auto e luoghi pic-nic dove è possibile gustare un panino fatto in casa con le proprie mani in un'atmosfera di assoluta pace. Abbiamo visitato questo parco lo scorso anno ad aprile, in un periodo in cui il sole ci riscaldava con i suoi raggi, gli alberi in fiore diffondevano un piacevole profumo di primavera e le montagne mantenevano ancora gli ultimi strati di neve sulle loro vette. Non abbiamo potuto vedere tutta la sua bellezza ma speriamo di poterlo fare nei nostri prossimi viaggi. Quindi se cercate un posto dove poter ammirare l'assoluta bellezza della natura, un posto per camminare su sentieri sconosciuti, guardare l'orizzonte senza fine e il tramonto che riversa e scalda in fiamme le cime delle montagne o solo un posto per respirare aria fresca , allora non dimenticate di visitare il Parco Nazionale di Mercantour se vi doveste trovare in zona.



ENGLISH

Dear readers,
Today I want to talk to you about a wonderful place that could be a perfect tourist destination for this winter or for the months to come. This place is the Mercantour National Park, one of the nine French national parks, located between the Maritime Alps and the Alpes de Haute Provence in south-eastern France. This park covers an area of 1762 km² on the border between France and Italy. The park includes 6 valleys and tens of kilometers of peaks, the highest peak is the Gélas peak with an altitude of 3143 meters while the peak with the lowest altitude reaches 490 in the heart of the park. The center of the park covers 679 km² but the park is also composed of an adhesion area that extends for another 1083 km² and includes 28 municipalities where approximately 18000 inhabitants live. I will avoid discussing the historical component and the frictions that have occurred between Italy and France, I just want to tell you as a curiosity that in the past this park was the hunting reserve of King Vittorio Emanuele II. The decree that led to the creation of the Mercantour National Park as it is known today was signed on August 18, 1979 in order to protect both the flora and fauna of this beautiful region. The park's flora includes about 2000 species of plants, 220 of which are very rare and 40 endemic, that is to say specific to this area only. The fauna of this park is surprising, it includes 8744 species of animals, of which 77 species of mammals 6 of the latter are species of wild mammals with hooves. Endangered animal species such as the ibex and the bearded eagle have been reintroduced to this reservation. The philosophy of the park is to admire instead of collecting and observing discreetly instead of disturbing. There are numerous routes for those who love trekking and hiking in nature, as well as numerous roads to reach remarkable heights by car and picnic places where you can enjoy a homemade sandwich with your own hands in an atmosphere of absolute peace. We visited this park last year in April, at a time when the sun warmed us with its rays, the flowering trees spread in the air a pleasant scent of spring and the mountains still kept the last layers of snow on their peaks. We have not been able to see all its beauty but we hope to be able to do it in our next trips, so if you are looking for a place where you can admire the absolute beauty of nature, a place to walk on unknown paths, look at the endless horizon and the sunset that pours and heats the tops of the mountains in flames or just a place to breathe fresh air, then do not forget to visit the Mercantour National Park if you should find yourself in the area.



















Bibliografie / Bibliografia / Bibliography


controlate ultima oara pe 19.05.2020
controllati ultima volta il 19.05.2020
last checked on May 19th 2020

Tuesday, May 12, 2020

Recensione contorno occhi e labbra Linfa di Vite - Bottega Verde / Review eye and lip contour Linfa di Vite - Bottega Verde


Ciao carissimi lettori,

Oggi è il momento per una nuova recensione. Se mi state seguendo sui social network, IG oppure FB, avete sicuramente notato il fatto che un paio di mesi fa avevo condiviso le foto di un nuovo contorno occhi, un prodotto che mi piace parecchio e di cui sono molto soddisfatta. Questo prodotto è il concentrato distensivo rughe d’espressione, contorno occhi e labbra, Linfa di Vite del noto marchio italiano Bottega Verde. Prima di tutto voglio informarvi che questo post non è sponsorizzato, il prodotto non mi è stato omaggiato ma l’ho acquistato io in uno dei miei attacchi di shopping online. Questo post non contiene link retribuiti in alcun modo, i link che troverete hanno lo scopo di conoscere il mio lavoro e me attraverso i social network e le informazioni che condivido hanno lo scopo di aiutarvi a conoscere questo prodotto e di far conoscere il mio parere in quanto consumatore.

Detto ciò, adesso procederò a recensire il prodotto. Come ben sappiate io seguo una linea guida nelle mie recensioni che prevede parlare di certi argomenti importanti quando andiamo a controllare e comprare un prodotto. Iniziamo adesso con la descrizione del prodotto.

Informazioni dal produttore: Questo prodotto è un trattamento specifico per le zone più soggette all’invecchiamento e alla formazione delle rughe, in particolare occhi e labbra. Grazie alla sua composizione realizzata al 95% con ingredienti di origine naturale, il prodotto promette di distendere e levigare le rughe, agendo direttamente sulle linee di espressione del contorno occhi e aiutando e ridefinire il contorno della bocca, migliorando le rughe verticali. Grazie ai suoi componenti attivi come la Linfa di Vite, un pregiato elisir che ha la capacità di preservare e nutrire la vitalità della pelle, il Fitocomplesso da Uva Rossa di Tenuta Massaini che svolge una notevole azione antiossidante, l’estratto di Acmella Oleracea, pianta originaria del Madagascar, utilizzata in cosmetica per rafforzare il reticolo collagenico e per migliorare il tono della pelle e l’acido ialuronico noto per conferire volume e tono alla pelle, questo prodotto promette di restituire uno sguardo più giovane e disteso e un contorno labbra più definito.

Consigli d’utilizzo: è consigliato applicare una piccola quantità sulle rughe da trattare, massaggiando delicatamente fino a completo assorbimento, due volte al giorno, preferibilmente mattino e sera.

Packaging: Elegante tubicino in plastica riciclabile contenente 10 ml di prodotto

P.A: 6 mesi

Reperibilità: negozi Bottega Verde (non disponibile in questo momento a causa emergenza Covid-19), sito dell’azienda Bottega Verde, internet

Prezzo: io l’ho acquistato per circa 13 euro quindi scontato di più del 50%, il prezzo pieno essendo di 28,99. È spesso disponibile con diversi sconti.

Consistenza: il prodotto ha una consistenza cremosa di colore bianco e senza profumo.

INCI: pur non essendo un esperto chimico non noto presenza di siliconi, oli minerali, parabeni o sostanze chimiche nocive

Opinione personale: Come ben sappiate, io uso molto questa tipologia di prodotti per combattere le rughe nella zona contorno occhi in quanto ho una predisposizione genetica e un leggero accenno di zampa di gallina. Per questo motivo sono sempre alla ricerca di prodotti validi e visto che sono stata molto soddisfatta del trattamento viso giorno e notte Linfa di Vite di Bottega Verde recensito qui, ho deciso di provare anche il contorno occhi della stessa linea. Ho acquistato questo prodotto con uno sconto considerevole e quindi farò la mia valutazione partendo dal prezzo che ho pagato. Prima di tutto devo dire che basta proprio una minima quantità di prodotto per coprire la zona del contorno occhi e si assorbe velocemente. Non ha profumo e non irrita la pelle o gli occhi. Io l’ho usato principalmente come contorno occhi due volte al giorno, mattino e sera e ho notato subito una pelle più fine, liscia, levigata e idratata. L’ho usato come contorno labbra raramente perché non ho ancora problemi in questa zona e solo di sera, prima di andare a dormire. Onestamente il fatto che non abbia profumo non mi ha dato fastidio perché preferisco prodotti senza profumo per queste zone sensibili. Siccome è la prima volta che uso questo prodotto e mi sono servita di lui solo per quasi due mesi, non posso affermare che le rughette nella zona contorno occhi siano sparite. È vero che da quando uso questa tipologia di prodotti non mi sono più comparse nuove rughe e quelle vecchie sono leggermente attenuate ed è vero che con questo prodotto i risultati immediati sono più notevoli rispetto a quando usavo altri prodotti ma devo ancora valutare il suo effetto a lungo termine. Per quanto riguarda il rapporto qualità / quantità / prezzo se dobbiamo considerare il prodotto con uno sconto del 50%, allora il rapporto è ottimo ma per il momento non comprerei questo prodotto a prezzo pieno.  Considererei il prezzo pieno per una quantità più grande.

PRO: si assorbe facilmente e completamente, 95% ingredienti di origine naturale, buon risultato come contorno occhi, buon rapporto qualità / prezzo con lo sconto del 50%, non ha profumi, non causa irritazioni, formula oftalmologicamente testata, imballaggio misto riciclabile, disponibile online, possibilità di averlo comodamente a casa propria

CONTRO: prezzo pieno alto

Conclusione: Ricomprerò sicuramente in futuro questo prodotto se scontato. Consiglio questo prodotto alle persone che cercano un contorno occhi naturale ad un prezzo ragionevole e che cercano un buon trattamento occhi e labbra a casa propria.

 Avete mai provato questo prodotto? Come vi siete trovate?

 

ENGLISH

Hello dear readers,

This is the moment for a new review. If you are following me on social networks, IG or FB, you have surely noticed the fact that a couple of months ago I had shared photos of a new eye cream, a product that I like a lot and with which I am very satisfied. This product is the soothing wrinkle and expression lines, concentrated eye and lip contour, Linfa di Vite of the well-known Italian brand Bottega Verde. First of all I want to inform you that this post is not sponsored, the product was not gifted to me but I purchased it in one of my online shopping moments. This post does not contain paid links in any way, the links you will find are meant to make you know my work and me through social networks and the information I share is intended to help you get to know this product and to make my opinion as a consumer known.

Having said that, I will now proceed to review the product. As you well know, I follow a guideline in my reviews that involves talking about certain important topics when we go to check and buy a product. Let's start now with the product description.

Information from the manufacturer: This product is a specific treatment for the areas that are most prone to aging and wrinkle formation, that is the eyes and lips. Thanks to its composition made of 95% with ingredients of natural origin, the product promises to outstretch and smooth out wrinkles, acting directly on the expression lines of the eye area and helping and redefining the contour of the mouth, improving vertical wrinkles. Thanks to its active components such as Linfa di Vite, a precious elixir that has the ability to preserve and nourish the vitality of the skin, the Red Grape Phytocomplex of Tenuta Massaini which performs a remarkable antioxidant action, the extract of Acmella Oleracea, plant originally from Madagascar, used in cosmetics to strengthen the collagen network and to improve skin tone and hyaluronic acid known to give volume and tone to the skin, this product promises to return a younger and more relaxed eye look and a more defined lip contour.

Directions for use: it is recommended to apply a small amount on the wrinkles to be treated, massaging gently until completely absorbed, twice a day, preferably in the morning and in the evening.

Packaging: Elegant recyclable plastic tube containing 10 ml of product

Shelf life after first use: 6 months

Availability: Bottega Verde stores (not available at this period due to Covid-19 emergency), Bottega Verde company website, internet

Price: I purchased it for about 13 euros, therefore discounted by more than 50%, the full price being 28.99. It is often available with several discounts.

Consistency: the product has a creamy, white and fragrance-free consistency.

Ingredient list: although not a known chemical expert, I don't notice the presence of silicones, mineral oils, parabens or harmful chemicals

Personal opinion: As you well know, I use this type of products a lot to combat wrinkles in the eye area as I have a genetic predisposition and a slight hint of crow's feet. For this reason I am always looking for valid products and since I was very satisfied with the Linfa di Vite by Bottega Verde facial treatment reviewed here, I decided to also try the eye contour of the same line. I purchased this product with a considerable discount and therefore I will make my evaluation starting from the price I paid. First of all, I must say that just a minimal amount of product is enough to cover the eye area and it absorbs quickly. It has no perfume and does not irritate the skin or the eyes. I mainly used it as an eye contour twice a day, morning and evening and I immediately noticed a finer, smoother, more defined and hydrated skin. I have rarely used it as a lip contour because I still have no problems in this area and only in the evening before going to sleep. Honestly, the fact that it has no perfume did not bother me because I prefer perfume-free products for these sensitive areas. Since it is the first time that I use this product and I have used it only for almost two months, I cannot say that the fine lines in the eye area have disappeared. It is true that since I use this type of products, new wrinkles have not appeared and the old ones have slightly diminished and it is true that with this product the immediate results are more remarkable than when I used other products but I still have to evaluate its effects on a long term. As for the quality / quantity / price ratio if we have to consider the product with a 50% discount, then the ratio is excellent but for the moment I would not buy this product at full price. I would consider the full price for a larger quantity.

PRO: it absorbs easily and completely, 95% ingredients of natural origin, good result as an eye contour, good quality / price ratio with a 50% discount, has no perfumes, does not cause irritation, ophthalmologically tested formula, recyclable mixed packaging, available online, possibility to have it comfortably at home

CONS: pricey when on full price

Conclusion: I will definitely buy this product in the future if discounted. I recommend this product to people looking for a natural eye contour at a reasonable price and looking for a good eye and lip treatment at home. 

Have you ever tried this product? What do you think? 


INCI

CONSISTENZA / TEXTURE





Wednesday, May 6, 2020

La Tregua - recensione libro e confronto con il film / The Truce - book review and comparison with the movie




Ciao carissimi lettori,
Oggi vorrei recensire nello stesso post un libro e il film che è stato realizzato partendo da questo libro. Confesso di aver fatto alcune letture abbastanza deludenti nei mesi prima di leggere questo romanzo ed ecco perché non vedevo l’ora che arrivasse un altro libro di Primo Levi. Forse vi ricorderete il libro “Se questo è un uomo” che ho recensito precedentemente e il fatto che ho apprezzato molto la narrazione e l’ideologia che ha ispirato questa grande opera letteraria e quindi alla scoperta che avevano messo in programmazione su Sky il film La tregua diretto da Francesco Rosi ho deciso senza esitazioni di leggere il libro che ha ispirato questo film e di guardare successivamente il film per poter fare un confronto. Ogni volta che leggevo un libro e poi guardavo il film restavo delusa e anche se il film aveva attori famosi e registi molto bravi per qualche motivo la mia sensazione era che il film non aveva colto l’anima di quel libro. Ma prima di emettere subito sentenze, vorrei cominciare a recensire il libro. La tregua è un libro – memoria in cui l’autore Primo Levi, racconta il lungo viaggio che intraprese per ritornare in Italia dopo che i tedeschi abbandonarono il campo di concentramento Auschwitz a gennaio 1945. Questo viaggio lo porta nei paesi dell’Europa orientale e centrale fino ad arrivare a Torino il 19 ottobre 1945. Dopo l’abbandono del campo da parte dei soldati tedeschi, i prigionieri rimasti in vita sono stati abbandonati alla loro sorte, alle malattie, fame e sporcizia fino all’arrivo dei soldati russi. I soldati russi trasferirono gradualmente i prigionieri in diversi campi e caserme fino alla partenza per i loro rispettivi paesi. Il romanzo inizia descrivendo la vita nel lager dopo che i soldati tedeschi hanno abbandonato il campo e in un certo modo inizia da dove è finito il libro “Se questo è un uomo” e certi personaggi che abbiamo conosciuto in questo libro, come Charles e Arthur, li ritroviamo anche nel romanzo “La tregua”. Ben presto scopriremo molti altri personaggi, tutti descritti accuratamente sia come aspetto, sia come personalità e convinzioni. Ho sempre trovato molto interessante e affascinante il modo in cui l’autore percepisce il carattere di queste persone senza fare il moralista, Henek, un florido ragazzo ungherese di quindici anni, sano, atletico, affettuoso e servizievole con certe persone e sanguinario con altre, Hurbinek, il bambino nato nel lager, incapace di parlare e camminare, Mordo Nahum, il greco poliglotta, di statura piuttosto alta, rosso di pelle e di pelo, con grossi occhi scialbi ed acquosi, un gran naso ricurvo che gli conferiva un aspetto rapace ed impedito, un uomo con forti convinzioni che riteneva il furto, la truffa e il contrabbando come lavoro lecito e che più tardi incontreremo come magnaccia. Scopriamo anche personaggi come Marja Fjodorovna, un infermiera militare sulla quarantina, nata nel cuore della Siberia, donna brusca, arruffona, che ballava energicamente, Galina, una ragazza ucraina, di diciott’anni, bruna, allegra, graziosa cantante che si vestiva con una certa eleganza, e parlava a Primo in una lingua che non era né di lei né di lui ma era la lingua dell’oppressore, Ferrari, il ladro milanese, magro giallo, una vera calamita per i pidocchi, quasi calvo che leggeva avidamente libri che non comprendeva essendo praticamente analfabeta, Cesare, il ciarlatano romano con un vocabolario colorito e sempre in vena di fare soldi e trovare amore. Non potrei non nominare l’abile e astuto dottor Gottlieb che parlava perfettamente l’italiano, il tedesco, il polacco, l’ungherese e il russo e che anche se avesse un braccio anchilosato era riuscito a sopravvivere al lager insieme a suo fratello e un misterioso cognato e grazie al quale Primo guarisce dalla pleurite, né il Moro, un vecchio muratore settantenne dall’ossatura da dinosauro che conservava e sembrava che si nutrisse di una collera gigantesca contro tutto il mondo e che viveva solo per sua figlia disabile oppure Leonardo, un medico italiano ebreo che aveva partecipato anche la prima guerra mondiale, come infermiere a quei tempi e che anche se vivo grazie al rancore per i tedeschi, aiuta il prossimo ed insieme al dottor Gottlieb rimette in salute l’autore di questo libro. I personaggi sono tanti e Primo Levi li descrive con oggettività, quasi come fosse uno spettatore esterno. Questi personaggi lo accompagnano nel campo di sosta di Katowice, nel tragitto per arrivare nella Russia Bianca, a combattere le carenze a Zmerinka, a conoscere la gente del posto e la loro lingua viaggiando a piedi o con il treno per poi vivere nel “ozio” a Staryje Doroghi. Primo Levi parla di questa fase come di una vacanza perché Staryje Doroghi non chiedeva niente da loro e nutriva, offriva pace e abbondanza. In questo posto i giorni passavano in una “interminabile indolenza , sonnolenta, benefica come una lunga vacanza, rotta solo a intervalli dal pensiero doloroso della casa lontana”. La narrazione si sviluppa per almeno tre quarti del libro in questi campi di sosta e questi peregrinaggi in Polonia, Ucraina e Russia in cui l’autore osserva la gente, cerca di capire e apprendere il loro linguaggio, fa amicizie e metabolizza la sofferenza e il ricordo del lager. Una volta partiti da Staryje Doroghi su un altro treno ma in condizioni comunque migliori di quelli all’arrivo, i nostri personaggi rifanno la strada fino a Zmerinka, lasciano l’Ucraina per entrare in Romania a Iasi scendendo fino a Braila, risalendo poi a Brasov e percorrendo la Transilvania lasciano la Romania a Curtici continuando per l’Ungheria a Budapest e Szob, con una piccola deviazione per la Cecoslovacchia e attraversando l’Austria arrivano a Monaco di Baviera in Germania. Se fino ad adesso la narrazione è stata meno ricca di riflessioni rispetto al suo primo libro “Se questo è un uomo”, la vista e l’incontro in circostanze diverse di coloro che sono stati i loro oppressori risveglia il dolore e fa sorgere delle domande legittime riguardandola colpa di ogni cittadino tedesco. Da questo punto percorrendo la Svizzera, il treno entra in Italia e Primo ritorna finalmente a casa dove ritrova sua madre e sua sorella. Insieme a lui c’è Leonardo, insieme compagni di treno un’altra volta e amici scampati al massacro.
Vorrei adesso fare un breve confronto con il film La Tregua (The Truce) con John Turturo nei panni di Primo Levi, Massimo Ghini nel ruolo di Cesare, Rade Šerbedžija nei panni del Greco e Claudio Bisio nel ruolo di Ferrari. Nel film alcuni personaggi vengono cambiati anche in base a stereotipi, come Galina che nel libro viene descritta come una ragazza bruna mentre nel film vediamo una ragazza con lunghi capelli biondi, il personaggio Leonardo nel film viene chiamato Daniele, certe azioni compiute da certi personaggi vengono attribuite nel film ad altri personaggi come tante inziative di Cesare nel film vengono compiute da Ferrari oppure da Primo stesso (l’interpretazione di una gallina), mentre certi personaggi importanti nel libro, vengono appena accennati nel film come Marja Feodorovna, il dottor Gottlieb oppure il Moro. Certi personaggi del libro, nel film non compaiono neanche come Henek e Hurbinek, la congregazione “rumena” (soldati e funzionari italiani distaccati in Romania che avevano sposato donne rumene e avevano messo su famiglia in Romania) oppure la comunità ebrea a Iasi che accolgono Primo e il suo amico con affetto e premura. Certi altri momenti invece vengono esaltati e godono di più attenzione nel film rispetto al libro come l’arrivo alla stazione a Monaco di Baviera e l’incontro con dei cittadini tedeschi. La mancanza più grossa nel film, secondo me è stata la sostituzione della poesia. Il libro La Tregua, inizia con la poesia con lo stesso nome, scritta al 11 gennaio 1946 e certi versi vengono ripresi in alcuni momenti salienti mentre nel film questa poesia non compare da nessuna parte. Il film La Tregua (The Truce) finisce invece con Primo Levi che recita la poesia “Voi che vivete sicuri”, scritta nello stesso periodo ma che fa da introduzione al libro “Se questo è un uomo”. Complessivamente anche se ho gradito il film, ho apprezzato molto di più il libro per via della chiarezza con cui vengono descritti i personaggi, i luoghi e per il modo in cui lo scrittore condivide con i lettori le sue impressioni, i suoi pensieri e i suoi sentimenti. Il film non è riuscito a cogliere e trasporre le sensazioni che il libro trasmette ai suoi lettori e ridimensionando personaggi e fatti ha cambiato in un certo modo il senso e lo scopo di questo libro.
Tutto sommato ho apprezzato molto questo romanzo e anche per questo libro come per “Se questo è un uomo” mi sono servita della matita per evidenziare le frasi chiave, le introspezioni notevoli e i momenti decisivi. Da questo libro traspare il percorso necessario alla riabilitazione psicologica di una persona che ha vissuto un trauma e quanto questo percorso possa essere lento e complesso per arrivare a rendere libero il soggetto e aiutarlo a comprendere i fatti e il rapporto che questi eventi hanno con i suoi sentimenti. Consiglio questo libro a coloro che amano le letture profonde, le descrizioni ricche di dettagli e i personaggi intriganti. Consiglio questo libro a tutti coloro che non hanno paura di pensare mentre leggono e che amano porsi delle domande.


ENGLISH

Hello dear readers,
Today I would like to review in the same post a book and the film that was made from this book. I confess that I have done some fairly disappointing readings in the months prior this novel and that's why I was looking forward to another book by Primo Levi. You may remember the book "If this is a man" that I reviewed previously and the fact that I really enjoyed the narrative and ideology that inspired this great literary work and therefore the discovery that the movie The Truce, directed by Francesco Rosi had been programmed on Sky,  I decided without hesitation to read the book that inspired this movie and to watch the film later in order to make a comparison. Every time I read a book and then watched the film I get disappointed and although the movie had famous actors and very good directors for some reason my feeling was that the film had not caught the soul of that book. But before I make judgments right away, I'd like to start reviewing the book. The truce is a memorial book in which the author, Primo Levi, recounts the long journey he took to return to Italy after the Germans left the Auschwitz concentration camp in January 1945. This journey takes him to Eastern and Central European countries until arriving in Turin on October 19, 1945. After the German soldiers left the camp, the prisoners who remained alive were abandoned to their fate, disease, hunger and dirt until the arrival of the Russian soldiers. Russian soldiers gradually moved the prisoners to different camps and barracks until they left for their respective countries. The novel begins by describing life in the concentration camp after German soldiers have left the camp and in a certain way begins where the book "If this is a man" ended and certain characters we have encountered in this book, such as Charles and Arthur, we also find them in the novel "The Truce". Soon we will discover many other characters, all accurately described both in appearance and in personality and beliefs. I have always found the way in which the author perceives the character of these people without being a moralist, very interesting and fascinating, Henek, a thriving fifteen year old Hungarian boy, healthy, athletic, affectionate and helpful with certain persons and bloodthirsty with others, Hurbinek, the child born in the concentration camp, unable to speak and walk, Mordo Nahum, the Greek polyglot, of rather tall stature, red in skin and hair, with large pale and watery eyes, a large curved nose that gave him a rapacious and impeded appearance, a man with strong convictions who believed theft, fraud and smuggling to be lawful work and whom we will later meet as pimp. We also discover characters such as Marja Fjodorovna, a military nurse in her forties, born in the heart of Siberia, a brusque, ruffled woman, who danced energetically, Galina, a Ukrainian girl, eighteen years old, brunette, cheerful, graceful singer who dressed with a certain elegance, and who spoke to Primo in a language that was neither hers nor his but it was the language of the oppressor, Ferrari, the Milanese thief, skinny yellow, a real magnet for lice, almost bald who read avidly books although being practically illiterate, Cesare, the Roman charlatan with a colorful vocabulary and always in the mood to make money and find love. I could not fail to mention the skilful and cunning Dr. Gottlieb who spoke perfectly Italian, German, Polish, Hungarian and Russian and that even if he had a ankylosed arm he managed to survive the concentration camp with his brother and a mysterious brother-in-law and thanks to whom Primo heals from pleurisy, neither Moro, an old seventy-year-old bricklayer with a dinosaur bone structure that kept and seemed to feed on a gigantic rage against the whole world and who lived only for his disabled daughter or Leonardo, an Italian Jewish doctor who had also participated in the First World War, as a nurse at that time and who even if still alive thanks to the grudge against the Germans, helps his neighbor and together with Dr. Gottlieb restores the author of this book to health. The characters are many and Primo Levi describes them objectively, almost as if he were an external spectator. These characters accompany him to the Katowice rest camp, on the way to get to White Russia, to fight the shortages in Zmerinka, to meet the locals and their language by traveling on foot or by train and then living in the "idleness" at Staryje Doroghi. Primo Levi speaks of this phase as a vacation time because Staryje Doroghi asked nothing from them and fed, offered peace and abundance to them. In this place the days passed in an "endless indolence, sleepy, beneficial as a long vacation, shattered only at instants by the painful thought of the distant home". The narrative is developed for at least three quarters of the book in these camps and these pilgrimages to Poland, Ukraine and Russia in which the author observes people, tries to understand and learn their language, makes friends and metabolizes the sufferings and the remembrance of the lager. Once they left Staryje Doroghi on another train but in better conditions than those on arrival, our characters make the road to Zmerinka, leave Ukraine to enter Romania at Iasi Iasi decending to Braila, then going up to Brasov and traveling through Transylvania they leave Romania at Curtici continuing through Hungary to Budapest and Szob, with a small detour to Czechoslovakia and crossing Austria to Munich in Germany. If until now the narrative has been less rich in reflections than in his first book "If this is a man", the sight and encounter in different circumstances of those who have been their oppressors awakens the pain and raises legitimate questions regarding the fault of every German citizen. From this point, traveling through Switzerland, the train enters Italy and Primo finally returns home where he finds his mother and sister. Together with him there is Leonardo, train companions once again and friends who escaped the massacre.
I would now like to make a brief comparison with the film The Truce with John Turturo as Primo Levi, Massimo Ghini as Cesare, Rade Šerbedžija as the Greek and Claudio Bisio as Ferrari. In the film some characters are also changed based on stereotypes, such as Galina who in the book is described as a brunette girl while in the film we see a girl with long blonde hair, the character Leonardo in the film is called Daniele, certain actions performed by certain characters are attributed in the film to other characters as many of Cesare's initiatives in the film are carried out by Ferrari or Primo himself (the interpretation of a hen), while certain important characters in the book are barely mentioned in the film such as Marja Feodorovna, Dr. Gottlieb or the Moor. Certain characters from the book do not even appear in the movie as Henek and Hurbinek, the "Romanian" congregation (Italian soldiers and officials detached to Romania who had married Romanian women and raised a family in Romania) or the Jewish community in Iasi who welcome Primo and his friend with affection and concern. Certain other moments are instead enhanced and receive more consideration in the film than in the book such as the arrival at the station in Munich and the encounter of German citizens. The biggest flaw in the movie, in my opinion, was the replacement of poem. The book The Truce, begins with the poem of the same name, written on January 11th, 1946 and certain verses are taken up in some salient moments while in the film this poem does not appear anywhere. The film The Truce ends instead with Primo Levi who recites the poem "You who live safe", written in the same period but which serves as an introduction to the book "If this is a man". Overall though I liked the film, I appreciated the book much more because of the clarity with which characters and places are described, and the way the writer shares with the readers his impressions, thoughts and feelings. The film failed to capture and transpose the sensations that the book conveys to its readers and by resizing characters and facts has, in a certain way, changed the sense and purpose of this book.
All in all I really enjoyed this novel and also for this book as for "If this is a man" I used a pencil to highlight the key phrases, the remarkable introspections and the decisive moments. From this book transpires the path necessary for the psychological rehabilitation of a person who has experienced a trauma and how slow and complex this path can be in order to free the subject and help him understand the facts and the relationship that these events have with his feelings. I recommend this book to those who love deep readings, detailed descriptions and intriguing characters. I recommend this book to all those who are not afraid to think while reading and who like making questions to themselves.